Per alcuni uccelli riconoscere le proprie uova puo’ essere una questione di vita o di morte. E molte specie colpite dal cuculo (Cuculus canorus), “parassita” che pone la sua prole nei nidi di altri uccelli, hanno sviluppato caratteristiche che permettono di rendere le proprie uova speciali, in modo da distinguerle da quelle parassitarie. Lo ha confermato un nuovo studio condotto dalla University of Cambridge e dall’Harvard University grazie ad un nuovo strumento informatico. Il dispositivo si chiama “Naturepatternmatch” e seleziona e confronta caratteristiche riconoscibili in un dato contesto visivo. La tecnica ha permesso di studiare i modelli di pigmentazione di centinaia di uova deposte da otto diverse specie di uccelli ospiti del parassita cuculo. Alcuni uccelli, come la PeppolaA (Fringilla montifringilla), hanno sviluppato modelli di pigmentazione altamente riconoscibili, caratterizzati da macchie e contrassegni distintivi. Gli ospiti che hanno sviluppato sofisticate strategie di riconoscimento delle propria uova sono quelli soggetti agli escamotage di mimetismo dei cuculi piu’ raffinati. Lo studio e’ stato pubblicato su Nature Communications.
Animali: ecco come degli uccelli difendono le proprie uova dal cuculo


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