Il declino degli uccelli della prateria e’ spiegabile piu’ con la perdita dell’habitat che con l’avvelenamento da insetticidi, contrariamente a quanto hanno sostenuto recenti ricerche. Sembra questa infatti la migliore spiegazione per il declino delle popolazioni di uccelli della prateria negli Stati Uniti dal 1980. La ricerca e’ stata condotta da un gruppo di scienziati della Penn State University, e pubblicata sulla rivista PLoS One. L’anno scorso una coppia di ricercatori ha collegato il calo delle popolazioni di uccelli di prateria, come il piro piro dell’altopiano e il passero dell’Henslow, all’uso degli insetticidi piuttosto che a un rapido declino delle praterie. Tuttavia, dopo aver riesaminato i dati, i ricercatori ora ritengono che “la perdita di habitat continua ad essere la migliore spiegazione del fenomeno”, ha spiegato Jason M. Hill, studioso di scienza e gestione degli ecosistemi, fra i co-autori della ricerca, che ha continuato: “Molti pensano che la perdita delle praterie sia qualcosa che e’ accaduto molto tempo fa nel Nordamerica, ma la quantita’ di pascoli persa dal 1980 e’ assolutamente sconcertante, anche considerando che l’uso dell’insetticida e’ notevolmente diminuito prima del 1990”.
Animali: il declino degli uccelli causato dalla scomparsa delle praterie


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