Animali: l’influenza equina ha favorito quella canina

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ricerca medicaL’evoluzione dell’influenza equina nel tempo ha aumentato il pericolo di trasmissione ai cani. Un nuovo studio pubblicato sul ‘Journal of Virology’ ha scoperto che il virus dell’influenza equina dei primi anni del 2000 riesce a infettare facilmente i tratti respiratori dei cani mentre l’omologo degli anni Sessanta del secolo scorso era a malapena in grado di farlo. L’influenza canina e’ una malattia relativamente nuova. Il primo caso si crede sia emerso nel 2003. Risultato di un diretto trasferimento di un singolo virus dell’influenza equina ai cani in una grande struttura di addestramento dei levrieri, successivamente diffuso altrove dagli esemplari infettati. I ricercatori dell’Universita’ di Glasgow hanno infettato con diversi virus influenzali (equina, canina e umana) modelli di trachea canina coltivati in laboratorio. Il virus equino del 2003 ha causato una infezione simile a quella del virus dell’influenza canina in termini di tassi di replicazione e tessuti danneggiati. Al contrario, i virus dal 1963 si sono replicati poco e male, causando meno lesioni dei virus piu’ recenti. La ricerca ha anche dimostrato che i virus dell’influenza umana e canina possono mescolarsi e generare nuovi virus influenzali.