I fumi di scarico di automobili e camion che invadono l’aria non provocano problemi solo all’uomo ma anche agli insetti impollinatori. A denunciarlo e’ un nuovo studio dell’Universita’ di Washington pubblicato sulla rivista Science che ha scoperto che sia i naturali odori vegetali sia le fonti umane di inquinamento possono nascondere il profumo dei fiori per l’impollinazione. Quando le calorie per l’alimentazione da un fiore “valgono” quindici minuti di volo – e’ il caso della sfinge del tabacco (Manduca sexta) studiata – l’essere indotti in errore costa agli insetti energia e tempo. “La vegetazione locale puo’ mascherare il profumo dei fiori perche’ le essenze di background attivano gli stessi canali olfattivi della sfinge” ha spiegato Jeffrey Riffell, tra i biologi coinvolti. “Inoltre le sostanze chimiche presenti in questi profumi sono simili a quelle emesse dai motori di scarico e abbiamo scoperto che concentrazioni di inquinanti equivalenti a quelle degli ambienti urbani possono diminuire la capacita’ degli impollinatori di trovare i fiori”. I fumi di scarico dei contesti urbani non incidono solo sulle attivita’ della sfinge del tabacco ma anche su quelle di calabroni o api.
Animali: l’inquinamento urbano nasconde il profumo dei fiori agli insetti impollinatori


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?