Animali: l’uso massiccio di pesticidi uccide le api

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APE FIORELa costante moria di api registrata in tutto il mondo e’ dovuta ad un uso massiccio e letale di pesticidi in agricoltura. E’ quanto emerge da una ricerca fatta da una task force internazionale alla quale ha partecipato anche l’Universita’ di Padova con Vincenzo Girolami dell’unita’ di Entomologia e Andrea Tapparo dell’unita’ Chimica. Un’indagine che ha evidenziato come i pesticidi vanno a colpire in modo subdolo, perche’ le morti sono meno visibili, anche altri organismi come quelli di uccelli, pesci e vertebrati. “Gli studi ci hanno portato a concludere – spiega Tapparo – che nei confronti di questi insetticidi, sempre piu’ largamente impiegati in agricoltura in tutto il mondo, e’ necessario approcciarsi con un doppio livello di attenzione”. Da una parte “l’attuale attivita’ agricola disperde nell’ambiente grandi quantita’ di questi insetticidi – spiega – che, essendo sistemici, solubili in acqua e mobili nell’ambiente, estendono la contaminazione ben oltre l’area coltivata o la coltura trattata” tanto che “concentrazioni tossicologicamente rilevanti sono spesso riscontrate nei suoli, nelle acque sotterranee e superficiali e nella vegetazione, anche quella non direttamente trattata con l’insetticida”. Dall’altra per Tapparo “api, bombi e molti altri, che svolgono un importante funzione sia per l’agricoltura e sia per il mantenimento della qualita’ ambientale possono essere direttamente esposti a quantita’ massicce di insetticida che possono determinare la morte della colonia. Il caso piu’ eclatante riguarda le api bottinatrici che possono venir direttamente contaminate in volo dalle polveri emesse dalle seminatrici pneumatiche durante la semina delle sementi conciate”. Infatti rileva Tapparo “la pellicola di insetticida che ricopre il seme si erode nel corso delle operazioni di semina producendo un particolato letale per le api bottinatrici che si trovassero a volare nei pressi della seminatrice”.