Il Giappone ha ucciso 30 balenottere minori al largo della costa nord orientale, nella prima caccia “a fine scientifico” da quando a marzo, la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite (CIG) ha ordinato a Tokyo di smettere di uccidere gli animali in Antartide. L’Agenzia della pesca nipponica ha detto che la flotta baleniera giapponese ha salpato dalla cittadina di Madoka nel mese di aprile ed ha completato la sua missione la settimana scorsa. Nel corso della “missione di ricerca” sono state uccise 16 balenottere minori maschio e 14 femmine, con una lunghezza media di circa sei metri. Come riporta il Guardian, la caccia non-antartica – che si svolge in primavera e in autunno nelle acque costiere del Paese e nel Pacifico nord-occidentale- e’ classificata come “ricerca” da parte del Giappone e non risulta essere un problema nel caso della decisione presa dal CIG che include solamente la caccia alle balene nei Mari Antartici. La Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia ha ordinato alcuni mesi fa al Giappone di cessare la caccia alla balene nell’Antartico stabilendo che queste spedizioni annuali sono “attivita’ commerciali mascherate da ricerca scientifica”. Il Paese del Sol Levante ha infatti utilizzato una scappatoia alla moratoria del 1986 consentendo la caccia ai mammiferi per fini “scientifici”.
Animali: nuova mattanza di balene in Giappone


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