I mari settentrionali di Titano, la piu’ grande luna di Saturno, potrebbe vivere fenomeni di stagionalita’ simili a quelli che si manifestano nei laghi della Terra, come onde e bolle, secondo uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nature Geoscience’. La sonda Cassini della Nasa ha monitorato Titano dal 2004, ma questo e’ il suo primo indizio circa processi di superficie attivi nell’emisfero settentrionale di Titano, man mano che ci si sposta verso l’estate. Jason Hofgartner e colleghi della Cornell University di Ithaca, New York, hanno identificato alcune caratteristiche luminose in un mare polare settentrionale di questo satellite, chiamato Mare di Ligeia, grazie al radar di Cassini. I punti luminosi identificati non sono stati osservati in immagini radar precedenti o successive, il che suggerisce un loro carattere transitorio. Le osservazioni effettuate sono coerenti con onde di superficie, bollicine o oggetti fluttuanti sul mare di metano liquido. Titano, che ha un ciclo del metano simile al ciclo dell’acqua terrestre, e’ l’unico altro corpo planetario del sistema solare che ha pozze di liquido stabile sulla sua superficie. I risultati suggeriscono che i processi di superficie attivi che si verificano nei mari di Titano potrebbero essere espressione delle stagioni, in modo simile ai processi che avvengono nei laghi della Terra.
Astronomia: avvistate nei mari di Titano delle onde che riflettono le stagioni


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