Astronomia: scoperta inedita sui buchi neri supermassicci

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ASTRONOMIA: BUCHI NERI GIGANTESCHI NEL BABY UNIVERSO      (EMBARGO ALLE 19,00 DI OGGI)Un rapido e singolare vento che soffia dal cuore di un buco nero supermassiccio. Un fenomeno originale che e’ stato descritto da un team internazionale di astronomi che ha scoperto che il buco nero supermassivo al centro della galassia NGC 554 ha recentemente mostrato caratteristiche viste raramente nel nucleo di una galassia attiva: un flusso di gas disomogeneo in rapida fuoriuscita capace di bloccare il novanta per cento dei raggi X emessi dal buco nero nel cuore galattico. L’attivita’ ha fornito nuovi spunti circa l’interazione tra i buchi neri supermassicci e le galassie ospiti. La scoperta e’ stata compiuta attraverso una intensa campagna di osservazione effettuata con i principali osservatori ESA e NASA: XMM-Newton, Hubble Space Telescope, Swift, NuSTAR, Chandra e INTEGRAL. Lo studio, pubblicato su Science, e’ stato coordinato da Jelle Kaastra dello SRON Netherlands Institute for Space Research e fornisce le prime prove dirette del processo di copertura, previsto da tempo, necessario per accelerare le potenti correnti gassose – o venti – a velocita’ elevate. La materia che cade su un buco nero si riscalda ed emette raggi X e radiazioni ultraviolette, le ultime possono scagliare i venti verso l’esterno. Venti che possono disciplinare sia la crescita del buco nero sia quella della sua galassia ma che possono emergere solo se il loro punto di partenza e’ al riparo dai raggi X. Il nuovo flusso gassoso scoperto nella galassia NGC 5548 possiede questa protezione, una schermatura che sembra in auge da almeno tre anni. Il nuovo vento raggiunge velocita’ fino a cinquemila chilometri al secondo ed e’ molto piu’ vicino al nucleo del vento persistente. Il flusso blocca il novanta per cento dei raggi X a bassa energia che arrivano dal buco nero e oscura fino ad un terzo della regione che emette le radiazioni ultraviolette a pochi giorni luce di distanza. A causa di questa schermatura, il vento persistente lontano dal nucleo riceve meno radiazioni e si raffredda.