Astronomia: la turbolenza cosmica spiega l’irregolarità dei campi magnetici

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Un gruppo internazionale di astronomi, guidato da scienziati della University of Oxford, ha stabilito che la turbolenza cosmica potrebbe aver influenzato i campi magnetici rilevati nei punti di forza nello spazio interstellare. ”I campi magnetici sono ovunque nell’Universo, ma non c’erano all’inizio di tutto, al Big Bang. Dunque, come sono sorti?” si e’ chiesto Don Lamb, dalle University of Chicago, che insieme a un gruppo internazionale di colleghi ha tentato di rispondere a questa domanda nel nuovo studio che compare su Nature Physics. La ricerca e’ stata ispirata dalla rilevazione di campi magnetici nella Cassiopea A, un resto di una supernova, che sono circa cento volte volte piu’ forti di quelli dell’adiacente spazio interstellare. Gli scienziati hanno concentrato fasci laser su una piccola bacchetta di carbonio posta in una camera riempita con gas a bassa densita’. Il laser, generando temperatura di alcuni milioni di gradi, ha fatto esplodere la bacchetta generando un’onda che si e’ espansa in tutto il gas. L’esperimento, scrivono gli scienziati, ha dimostrato che l’onda dell’esplosione passa attraverso lo spazio e lo rende irregolare, producendo turbolenze simili a quelle osservate in Cassiopeia.