Balene: il Giappone riprende la caccia, dure critiche da Australia e Nuova Zelanda

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caccia alle baleneDure critiche da Australia e Nuova Zelanda ai piani del Giappone di riprendere la caccia alle balene, a pochi mesi dal verdetto della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, che ha messo al bando la controversa caccia ‘scientifica’ ai grandi cetacei nell’Oceano Antartico, definendola “un’impresa commerciale mascherata da ricerca”. L’Australia ha ribadito la sua opposizione alla caccia alle balene, commerciale o scientifica che sia, mentre il ministro degli Esteri neozelandese Murray McCully ha descritto come “preoccupante” la promessa del primo ministro giapponese Shinzo Abe di attivarsi per la ripresa della caccia commerciale. Abe ha promesso a una commissione parlamentare il suo sostegno ad una nuova campagna per raccogliere dati scientifici che, ha detto, dimostreranno come le popolazioni di balene possano essere gestite correttamente, anche dopo un ritorno alla loro uccisione commerciale. “Aumentero’ gli sforzi per ottenere la comprensione della comunita’ internazionale”, ha assicurato. Abe e altri parlamentari pro-caccia accusano l’Occidente di ipocrisia, nell’opporsi all’uccisione delle balene pur tacendo su quella di altri animali di cui si cibano. “Crediamo che tutte le parti debbano rispettare la decisione della Corte Internazionale”, ha detto il ministro australiano dell’Ambiente Greg Hunt, mentre secondo il ministro degli Esteri neozelandese McCully il verdetto della Corte “ha fornito chiare linee-guida su qualsiasi attivita’ di ricerca nel futuro. Come nazione che ripone alto valore sul suo ruolo internazionale, ci aspettiamo che il Giappone continui a rispettare la decisione”. Tokyo e’ firmataria della moratoria sulla caccia alle balene imposta nel 1986 dalla Commissione Baleniera Internazionale, ma ha l’ha continuata grazie a una scappatoia che la premette per fini di ricerca. La Norvegia e l’Islanda hanno respinto la moratoria e continuano la caccia commerciale.