Il sequenziamento del genoma dell’aquila reale rivela preziosi indizi per la conservazione della specie. Secondo i ricercatori, le nuove conoscenze sulla percezione del rapace potrebbero aiutare a proteggere la specie da molte minacce tra cui rientrano anche le turbine eoliche. Come riportato su Plos One, l’equipe ha sequenziato per la prima volta il genoma completo di un’aquila reale maschio (Aquila chrysaetos), catturata in California: sono stati annotati 16.571 geni che sono coinvolti in importanti processi biologici, tra cui la formazione del becco, la visione dei colori ed il senso acuto dell’olfatto. “Avere in mano il genoma dell’aquila reale potrebbe influenzare direttamente il modo in cui prendiamo decisioni circa la sua conservazione e gestione”, ha affermato Jacqueline M. Doyle della Purdue University in Indiana, autrice principale dello studio. Per il maestoso rapace i principali problemi per la sopravvivenza sono dati dalla distruzione degli habitat, la caccia, l’avvelenamento intenzionale e involontario ed anche la collisione con oggetti artificiali come le turbine eoliche. Ogni anno e’ stato stimato che circa mezzo milione di uccelli muore per colpa dello scontro accidentale con le grandi pale dei generatori eolici. Per arginare la strage una soluzione proposta prevede la pittura delle pale con vernice UV-riflettente in grado di renderle cosi’ piu’ visibili agli uccelli. Una decisione che sembrerebbe tuttavia inutile per l’aquila reale dato che il sequenziamento del suo genoma ha evidenziato come questi uccelli non siano sensibili alla luce ultravioletta. Secondo gli autori dell’analisi, altri marcatori genetici identificati dal sequenziamento possono inoltre aiutare gli scienziati a monitorare l’evoluzione delle diverse famiglie di geni e identificare i potenziali agenti patogeni e i parassiti dell’aquila reale.
Biologia: il sequenziamento del genoma dell’aquila reale aiuta la difesa della specie


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?