Un chiostro del Sant’Anna era l’osservatorio pisano di Galileo Galilei

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GalileoGalileiUn chiostro della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e’ stato uno dei luoghi scelti da Galileo Galilei per le sue osservazioni astronomiche. Nel 1617 era il campanile della vicina chiesa di Santa Caterina, dove lo scienziato operava con l’aiuto dell’amico e discepolo Benedetto Castelli. L’edificio, che dal 1300 ha visto alternarsi monasteri e conventi, e’ sempre stato un luogo fertile per la scienza. L’ipotesi piu’ plausibile e’ che Galileo si dedicasse all’osservazione del cielo dal chiostro di San Gerolamo, dal nome del convento, che oggi si trova all’ingresso della Scuola Superiore Sant’Anna e attorno al quale si affacciano – nella parte superiore – anche gli uffici del rettore e del presidente dell’ateneo. Attorno a questa scoperta ruota la conferenza che Cristina Cagianelli, archeologa e storica dell’arte, terra’ giovedi’ prossimo alle 17 nella chiesa di Sant’Anna, a fianco del campanile che si ritiene abbia ospitato Galilei per compiere altre osservazioni. Cagianelli svelera’ anche altre tracce di Galilei nell’attuale sede storica dell’ateneo. L’incontro servira’ a presentare una serie di opere d’arte databili tra il XVII e il XX secolo: pitture, sculture e incisioni che da una parte idealizzano la figura dello scienziato fino a presentarlo come un santo laico, che sale verso il cielo circondato da figure allegoriche, dall’altra restituiscono l’immagine di alcuni momenti particolarmente significativi della sua vita, come gli esperimenti scientifici. Fra questi, quello della caduta dei gravi dalla torre di Pisa e l’osservazione delle oscillazioni della lampada nel Duomo pisano, ma anche le invenzioni o il perfezionamento di importanti strumenti scientifici, come il cannocchiale, che gli dettero gloria procurandogli procurarono l’ammirazione e la protezione delle massime autorita’ civili ed ecclesiastiche. Sono poi rappresentati gli eventi piu’ drammatici: il processo davanti al tribunale dell’Inquisizione, l’abiura, la perdita della vista, la morte.