Clima, appello dell’Unione Europea: con 3,5 gradi in più rischiamo 200 mila morti e danni gravissimi

global warmingSe non ci saranno azioni concrete sul fronte del cambiamento climatico, con l’incremento della temperatura globale di 3,5 gradi centigradi, i danni per l’Unione europea potrebbero raggiungere i 190 miliardi di euro, con una perdita netta dell’1,8% sul Pil in termini di welfare disponibile per i cittadini. La media della frequenza degli eventi atmosferici estremi potrebbe addirittura raddoppiare. Di conseguenza, i decessi collegati alle alte temperature potrebbero essere circa 200 mila. E’ quanto emerge da uno studio, su modelli derivati anche dall’osservazione della Terra, realizzato dal Joint Research Center della Commissione europea. Il costo dei danni alluvionali fluviali potrebbe superare i 10 miliardi di euro e 8000 km2 di foresta rischierebbero di andare persi a causa degli incendi nell’Europa meridionale. Il numero di persone colpite dalla siccita’ potrebbe aumentare di sette volte, con danni sulle coste causati dall’innalzamento dei mari di tre volte superiori. Le valutazioni economiche, specifica il JCR dell’Ue, si basano su scenari di previsione del clima al 2080, in considerazione della popolazione attuale e del panorama economico. Il rapporto ha analizzato gli impatti dei cambiamenti climatici in 9 diversi settori: agricoltura, inondazioni dei fiumi, coste, turismo, energia, siccita’, incendi boschivi, infrastrutture e salute umana.