
L'”oscuramento” primaverile della calotta glaciale della Groenlandia dal 2009 potrebbe essere attribuibile ad un aumento delle quantita’ di impurita’, come la polvere, nella neve. Questo e’ quanto emerso da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience. Le impurita’, che aumentano l’ammontare di energia solare assorbita dalla neve, possono portare ad un incremento delle fusioni e contribuire di conseguenza ad un incremento della perdita dei ghiacci groenlandesi. La ricerca e’ stata condotta da Marie Dumont del Meteo-France-CNRS. Analizzando i dati raccolti attraverso le osservazioni satellitari, gli studiosi hanno scoperto che l'”oscuramento” rilevato sui ghiacci della Groenlandia durante i mesi primaverili appare coerente con un diffuso aumento delle quantita’ di impurita’ che assorbono la luce. La polvere proveniente da altre zone artiche, che stanno a loro volta perdendo la copertura ghiacciata all’inizio della primavera in risposta al riscaldamento climatico, potrebbe essere la fonte di questo accumulo di impurita’.