Le colonie dei pinguini imperatore in Antartide potrebbero dimezzarsi entro il 2100 a causa delle modifiche nella distribuzione dei ghiacci dovuta al cambiamento climatico. A lanciare l’allarme e’ uno studio internazionale coordinato dal Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change. Entro il 2100, prevede lo studio, i due terzi delle colonie di pinguini avranno meno della meta’ della loro attuale popolazione. In particolare, almeno il 75% delle colonie saranno soggette ai cambiamenti dei ghiacci, mentre il 20% sara’ probabilmente quasi estinto. Il successo e la sopravvivenza del pinguino imperatore sono strettamente collegati alle concentrazioni di pesce nel mare. Il fatto che vi sia poco ghiaccio influisce sulla disponibilita’ di cibo, dato che troppi esemplari adulti devono viaggiare piu’ lontano per procurarsi l’alimento e portarlo ai loro piccoli. Stephanie Jenouvrier e i suoi colleghi hanno preso come modello l’andamento della popolazione di 45 colonie di pinguino imperatore, tenendo conto delle condizioni del ghiaccio marino proiettate su un certo tipo di modello climatico. Hanno cosi’ scoperto che anche se la popolazione delle colonie crescera’ con un tasso positivo anno dopo anno fino al 2040, dopo questa data tutte le colonie inizieranno a registrare una crescita negativa entro il 2080.
Clima: a rischio il pinguino imperatore, le colonie saranno dimezzate entro il 2100


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