
Il pianeta Marte ha da sempre ispirato scienziati e scrittori circa la possibile presenza di vita. Ad oggi, viste le sue condizioni climatiche non troppo proibitive e la sua vicinanza alla Terra, è sicuramente il pianeta più studiato del sistema solare. A tal punto che nell’orbita del pianeta rosso orbitano ben 5 sonde spaziali. La cometa Siding Spring, in rotta verso il nostro “vicino” nel mese di Ottobre, ha fatto si che gli scienziati fossero preoccupati per eventuali collisioni, ma dalle ultime informazioni si evince che l’astro chiomato dovrebbe transitare ad una distanza maggiore. I robot saranno in grado di ottenere una visione senza precedenti del suo viaggio così vicino al Sole, e in modo particolare il 19 Ottobre, quando la roccia errante avrà il suo massimo avvicinamento a Marte. C/2013 A1 (Siding Sping) passerà a soli 132.000 chilometri dalla superficie polverosa del pianeta. Per confronto, la Luna orbita intorno alla Terra ad una distanza media di 384.000 chilometri. La cometa, nel suo avvicinamento al Sole, espellerà i suoi materiali volatili (gas e polveri) dal suo nucleo ghiacciato rendendosi un facile bersaglio delle osservazioni fotografiche. Le ultime osservazioni indicano che la cometa stava espellendo circa 2 miliardi di miliardi di miliardi di molecole d’acqua, equivalenti a 49 litri al secondo. Secondo il satellite Swift della NASA la cometa dovrebbe avere un nucleo del diametro di 700 metri.


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