La “depressione algerina” raggiunge la Tunisia portando temporali in pieno deserto e venti di burrasca sul Canale di Sicilia, raffiche fino a 87 km/h a Gafsa

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CICLONE 03La “depressione orografica”, che nel pomeriggio di ieri si è sviluppata sul versante sottovento dell’Atlante algerino, nel corso delle ultime ore si è ulteriormente approfondita, continuando ad avanzare in direzione dell’Algeria nord-orientale e dei vicini confini tunisini. Questa depressione, di chiara origine orografica, presenta una struttura alquanto complessa, caratterizzata da un giovane sistema frontale nei bassi strati, di origine termica, addossato al versante settentrionale della catena montuosa dell’Atlante Telliano. Il sistema depressionario extratropicale, inoltre, presenta un carattere prevalentemente caldo, poiché alimentato, lungo il suo bordo orientale, dalla risalita di masse d’aria calde e secche, di matrice sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico della Libia occidentale si spingono verso la Tunisia e l’Algeria orientale.

CICLONE 04Questa sostenuta ventilazione dai quadranti sud-orientali, impattando lungo il versante meridionale dell’Atlante, tende ad in vorticarsi, innescando una significativa avvezione di vorticità positiva che alimenta la circolazione depressionaria, approfondendola ulteriormente. In queste ore l’intensificazione del “gradiente barico orizzontale” indotto dallo stesso processo ciclogenetico algerino, supportato dal considerevole “forcing” orografico esercitato dai rilievi dell’Atlante, sta determinando un sensibile rinforzo della ventilazione occidentale, in genere con venti piuttosto sostenuti da O-SO e Ovest (raffiche fino a 50-60 km/h), sul bordo meridionale della giovane area depressionaria, che spazzeranno l’intero entroterra desertico algerino, specie la regione dei grandi Erg occidentali (dove sono presenti le grandi dune di sabbia del Sahara), causando delle estese tempeste di sabbia, meglio note con il termine di “Haboob”, pronte ad estendersi fino alla regione libica della Tripolitania. Poco più ad ovest, lungo il margine occidentale della suddetta “depressione orografica”, l’infittimento del “gradiente barico orizzontale” sta attivando una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione dai quadranti settentrionali, da Nord e N-NO, che dal mar delle Baleari si spinge verso le coste algerine, contribuendo ad ammassare nubi e precipitazioni, esaltate dal “forcing” orografico dell’Atlante.

37Questi venti settentrionali, dopo aver spazzato le vette dei monti dell’Atlante si tuffano, tramite sostenute raffiche di caduta, nel cuore dell’entroterra desertico sahariano, nella regione dei grandi “Erg occidentali” (dune di sabbia), causando delle tempeste di polvere che si estenderanno fino all’Algeria meridionale e ai confini con i deserti del Mali e della Mauritania, dove le correnti piegheranno più da NE. A Mecheria, circa 1174 metri di altezza, nella tarda mattinata odierna, il sostenuto vento da Nord ha soffiato con raffiche intense, che hanno raggiunto un picco di ben 70 km/h. In termini di precipitazioni, i maggiori effetti al momento si stanno avendo proprio lungo il tratto di costa algerino, compreso fra l’area della capitale Algeri e Bejaia, dove la compatta nuvolosità da “stau” ammassata sul versante settentrionale dell’Atlante dalla ventilazione di ritorno da E-NE e NE, sta arrecando delle piogge di debole e moderata intensità, che risultano a tratti persistenti.

25Questa fascia di piogge, puramente “avvettive”, nel corso della serata si spingeranno verso il nord della Tunisia ed il Canale di Sardegna, dove non sono esclusi neppure fenomeni di carattere convettivo. Ma la “depressione orografica algerina”, proprio in queste ore, evolvendo verso levante, sta dando luogo anche a spettacolari temporali localizzati in pieno deserto, fra la città di Biskra e l’area desertica ubicata vicino confine con la Tunisia centrale (a sud di Tebessa). Proprio in quest’area, nell’ultima ora, si è assistito ad uno scoppio dell’attività convettiva, associato al passaggio del ramo freddo della circolazione depressionaria, ora prossimo al confine con la Tunisia centrale. Le ultime moviole satellitari mettono in evidenza lo sviluppo di quella che sembra una vera “Multicella temporalesca” (aggregato di più “Celle temporalesche”), ancora matura, nella zona ad est di Biskra, in pieno deserto algerino.

08Lo scoppio di questo ammasso temporalesco, lungo il confine fra Algeria orientale e Tunisia centrale, è da ricondurre allo sfondamento in quota dell’aria più fredda presente lungo il bordo occidentale della depressione, che tende a scorrere al di sopra delle masse d’aria molto più calde e secche, di origine sub-tropicale continentale, che dall’entroterra desertico libico occidentale e dalla Tunisia meridionale si spingono in direzione dell’Algeria orientale, attraverso una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da E-SE ed Est, che spira con raffiche di oltre i 50-60 km/h fra la bassa Tunisia e il vicino confine con l’Algeria orientale. Ma con molta probabilità la miccia temporalesca è scoppiata per la presenza di una linea di confluenza venti nei bassi strati, nell’area ad est di Biskra, fra i sostenuti e polverosi venti orientali provenienti dai deserti della bassa Tunisia e la ventilazione più fresca e un po’ più umida, in sfondamento da Ovest, O-NO e NO dietro il fronte freddo, lungo il bordo più meridionale della stessa circolazione depressionaria.

ECMW_203_201406020000_EURATL_GGPT@@@@_500999@@@@@@_006_006_0500La convergenza di queste diverse ventilazioni, nei bassi strati, ha di fatto costretto le masse d’aria a salire bruscamente verso l’alto, innescando intensi moti convettivi che hanno alimentato lo sviluppo di queste nubi temporalesche, cosi imponenti ed in grado di dare la stura a rovesci di pioggia, a tratti anche intensi, accompagnati da scariche elettriche e colpi di vento. Queste precipitazioni convettive, cadendo su terreni inariditi e con una scarsa capacità di drenaggio, per non essendo consistenti potranno causare rapidi allagamenti, con la fulminei piena dei “uadi”, ossia quei lunghi canaloni in cui scorrono i corsi d’acqua a carattere non perenne, nel momento in cui si verificano intense precipitazioni (il Sahara ne è pieno). Nel corso della serata l’inasprimento del “gradiente barico orizzontale”  fra l’entroterra desertico algerino e i mari che circondano le nostre isole maggiori, agevolerà l’attivazione di una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da Est ed E-NE che dal basso Ionio e dal mar Libico si espanderà, molto rapidamente, al Canale di Sicilia e alle coste della Tunisia, con venti molto sostenuti che nel corso della serata successiva s’intensificheranno ulteriormente, assumendo carattere di burrasca, forza 7 Beaufort, nel tratto compreso fra l’isola di Malta, le isole Pelagie (Lampedusa e Linosa) e il golfo di Gabes.

21Già in queste ore una intensa ventilazione, da Est e E-NE, è attiva su tutta la Tunisia centro-meridionale, dove spirano venti anche intensi, che raggiungono punte di oltre i 60-70 km/h. Al momento la raffica più intensa è stata registrata in Tunisia, a Gafsa, a circa 314 metri di altezza, dove il forte vento da E-NE ha toccato una massima raffica di ben 87 km/h. Questi venti da E-NE, a tratti intensi, nel corso della serata, estendendosi a tutto il Canale di Sicilia, creando un buon “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento), investiranno pure le coste meridionali della Sicilia, con raffiche che potranno toccare picchi di oltre 50-55 km/h lungo gli esposti litorali del siracusano e ragusano, e 60 km/h nell’area di Capo Passero, particolarmente aperta ai venti provenienti dal primo e secondo quadrante.