Diabete: ecco iHealth, il nuovo Glucometro: il medico può controllare da remoto i valori del paziente

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AM3_w_App_450x450Dieta, attività fisica, autocontrollo quotidiano della glicemia: questo il vocabolario imprescindibile del diabetico. Al quale, oggi, si aggiunge un elemento che sta via via acquistando sempre maggiore importanza: l’innovazione tecnologica.

Nell’introduzione a “La Natura della Tecnologia” l’economista W. Brian Arthur si chiede: “La Tecnologia, come la Vita Biologica, evolve?”. Osservando le innovazioni nella cura del diabete, non possiamo che rispondere positivamente: la tecnologia per assistere la persona diabetica progredisce rapidamente e genera dispositivi sempre più affidabili e sofisticati per sostenere l’efficacia della cura. Pensiamo all’autocontrollo: dal diario cartaceo un po’ “vintage” siamo passati a strumenti elettronici che consentono una gestione digitale dei dati, superando aspetti critici come la dimenticanza della trascrizione o la manipolazione dei risultati, oltre a offrire nuove funzioni impensabili fino a poco tempo fa, come la possibilità di condividere trend e dati strutturati con il Team Diabetologico o il Caregiver o, ancora, ai dispositivi per monitorare l’attività fisica quotidiana e l’efficienza del sonno.

glucometro1È questo il caso di iHealth, la nuova pioneristica linea di dispositivi wireless e con bluetooth incorporato autorizzati da Apple edotati di tecnologia avanzatissima (Glucometro, Activity Tracker, misuratori pressione, bilance evolute che rilevano fino a 9 parametri). iHealth offre dispositivi all’avanguardia studiati per i pazienti diabetici: primo fra tutti, il Glucometro wireless BG5l’unico glucometro che offre il servizio di Cloud Computing, ossia la possibilità per il Diabetologo (o altri soggetti autorizzati) di controllare i valori da remoto, senza far spostare il paziente. Il Glucometro iHealth, oltre a rilevare i livelli di glucosio, conserva le informazioni, consente di osservarne l’andamento nel tempo e offre un promemoria su quando assumere i farmaci. I dati monitorati si sincronizzano automaticamente con la App “Gluco-Smart”, scaricabile gratuitamente da Apple Store. Sempre della linea iHealth, l’Activity Tracker è utile per misurare l’attività fisica quotidiana e la qualità del sonno, oltre alle calorie bruciate attraverso la App “iHealth MyVitals”, scaricabile gratuitamente da Apple Store.

L’innovazione tecnologica è dunque un elemento-chiave nell’evoluzione della cura del diabete: grazie all’informatizzazione dei dati, viene in aiuto al paziente e contemporaneamente semplifica il lavoro del medico. Ma, per essere efficace, deve necessariamente trovarsi nelle mani di un paziente “consapevole” della propria patologia e motivato nella sua gestione. Questa affermazione si adatta a svariate condizioni di malattia, ma risulta particolarmente appropriata nel caso del diabete, «malattia  cronica con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita che ad oggi interessa oltre 5 milioni di persone in Italia -vedi box I numeri del Diabete- con una stima di 1 caso non diagnosticato per ogni diabete noto», come sostiene il Dott. Giorgio Grassi, Diabetologo presso la Struttura Operativa di Diabetologia dell’Azienda Sanitaria ospedaliera San Giovanni Battista di Torino, nota come Le Molinette.

La compliance e la motivazione del paziente sono quindi aspetti di cruciale importanza nella gestione del diabete: «L’essere umano ha bisogno di stimoli e obiettivi da raggiungere» – afferma il Dott. Giorgio Grassi; «una tecnologia semplice che con immediatezza restituisce alla persona i progressi raggiunti -ad esempio, il conta passi, le calorie bruciate o la qualità del sonno- mette per così dire in “competizione” con se stessi e aiuta a conoscersi meglio per migliorare la qualità della vita», conclude Grassi.

L’aspetto tecnologico riveste particolare importanza se pensiamo che ben il 37% dei diabetici ha tra i 45 e i 65 anni, e cinque malati su cento sono under 35. Sono poi duecentomila gli italiani che soffrono di diabete tipo 1, malattia più rara che colpisce bambini e giovani adulti e non legata allo stile di vita. Oltre 15mila sono bambini tra 0 e 14 anni, più di 60mila sono giovani tra i 15 e i 30 anni. Inoltre, si registrano più di mille nuovi casi ogni anno nei bambini tra 0 e 14 anni.

«Per i giovani diabetici di oggi l’innovazione tecnologica legata allo sviluppo di nuovi strumenti per la misurazione della glicemia costituisce un vantaggio fondamentale nella gestione ottimale della loro patologia», evidenzia la Dott.ssa Sonia Toni, responsabile Centro di Riferimento Regionale della Diabetologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria  Meyer di Firenze.«Spesso si tratta di “nativi digitali”, abituati fin da piccolissimi a interfacciarsi con Smartphone, Tablet e con la tecnologia in generale per finalità ludiche. Per questi pazienti, che devono imparare al più presto a iniettarsi da soli l’insulina – gesto che dovranno ripetere per tutta la vita -, l’aspetto tecnologico delle rilevazioni può rappresentare un vantaggio importante. Senza trascurare la possibilità da parte dei genitori del controllo in remoto dei dati dei bambini: grazie alla precisione dei nuovi Glucometri è possibile modulare  al meglio il dosaggio di insulina necessario», conclude  la Dott.ssa Toni.