Eccezionale ondata di calore nel sud-ovest della Cina: sfondati i +44.5°C, decine di record di caldo assoluti sbriciolati

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La forte ondata di calore che da giorni persiste nel sud-ovest della Cina
La forte ondata di calore che da giorni persiste nel sud-ovest della Cina

Nell’est del continente asiatico continua a non dare tregua l’opprimente ondata di calore che nei giorni scorsi ha fatto schizzare i termometri oltre la soglia dei +40°C +42°C in vaste aree della Cina sud-occidentale e orientale. La calura è stata talmente intensa, da far sbriciolare decine di record di caldo mensili, e in alcuni casi, come nello stato cinese dello Yunnan, persino records assoluti di caldo. Questa poderosa ondata di calore, che ha interessato buona parte del territorio cinese, per poi risalire fino in direzione della Corea del Sud e del Giappone, dove nei giorni scorsi i termometri sono schizzati fino a +35°C +36°C, si è sviluppata sul ramo ascendente della saccatura, a carattere freddo, responsabile delle alluvioni che la scorsa settimana hanno travolto il settore più meridionale della Siberia centrale, fra la Repubbliche di Altai e quella di Khakassia. In realtà il richiamo caldo sub-tropicale che si è venuto ad attivare lungo il bordo orientale di questa vasta saccatura, che ha affondato i propri elementi principali sulla Siberia centrale,  estendendosi alle quote superiori della troposfera ha generato una intensa “avvezione di spessore” che si è allungata su tutta la Cina orientale, innescando la forte ondata di calore che si è poi spinta fino alla penisola di Corea e al Giappone meridionale.

Rsasavn062L’”avvezione di spessore” si sviluppa in seno a un flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, che comincia a crescere di quota, interessando gli strati medi e superiori della troposfera. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale, crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione). L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tende a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme). Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.

Roasavn121Da qui tende a svilupparsi la cosiddetta onda mobile di calore che s’innesca lungo i confini fra un’area anticiclonica, particolarmente strutturata nella media troposfera, e il ramo ascendente (bordo orientale) di una estesa saccatura che dalle alte latitudini (sub-polari) si estende verso latitudini più meridionali. Ma il caldo più intenso rimane relegato proprio nel sud-ovest della Cina, in particolare nello stato dello Yunnan, dove persiste da settimane una immensa onda di calore semi-permanente in quota, con aria molto calda e secca preesistente fino alla media troposfera e isoterme davvero impressionanti, che superano i +32°C +34°C alla quota di 850 hpa, circa 1400 metri. Si tratta di valori davvero molto elevati anche per quest’area del territorio cinese, abituata all’avvento di ondate di calore particolarmente intense in questo periodo dell’anno. Quest’aria molto calda e secca in quota, innescando intense “Subsidenze atmosferiche” (moto discendenti in seno alla colonna d’aria che comprimono l’aria verso i bassi strati), sta di fatto surriscaldando per bene le aree montuose della Cina sud-occidentale, dove da giorni si continuano a registrare temperature talmente estreme, da sbriciolare i record di caldo anteriori delle principali località. Solo nei giorni scorsi è caduto il record di caldo assoluto di Nansha, una piccola cittadina vicino a Yuangjiang.

Inquinamento-CinaA Nansha è stata registrata una temperatura massima assoluta che ha toccato i +44.5°C che ha letteralmente sbriciolato il precedente record assoluto. Ma anche nella stessa Yuangjiang, dopo una massima di ben +42.7°C, il record assoluto è stato sfiorato per un solo decimo dal record del 1957 e 1958. Record assoluto battuto, per la terza volta di fila, anche a Yanmou, che ha mandato in archivio una massima di ben +42.4°C. Battuto ancora il record assoluto di caldo di Huize, a 2100 metri di altezza, salita a +33.3°C. Notare come in molte altre località montane dello Yunnan, oltre i 2000 metri, ormai da giorni si susseguono massime di oltre i +30°C +32°C, che si avvicinano ai rispettivi record assoluti, battendoli in determinate occasioni. Questa calura eccezionale non accennerà a placarsi, neppure nei prossimi giorni, quando si potranno registrare nuovi record assoluti di caldo, pronti a scrivere una nuova pagina di storia climatica dello Yunnan. Solo dalla seconda decade di Giugno la potente ondata di calore che interessa lo Yunnan potrà cominciare a sgonfiarsi, con un progressivo allentamento della calura.