Emilia Romagna: nasce la qualifica di “tecnico in meteo-climatologia”

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stazione meteoDa una parte la prospettiva di “sviluppo e specializzazione delle competenze possedute da coloro che gia’ operano nei servizi meteorologici”, dall’altra la volonta’ di rispondere “ad una specifica richiesta di valorizzazione e riconoscimento delle competenze nell’ambito dei servizi meteorologici pubblici”, considerando anche la “rilevanza dell’impatto sul territorio” di questa professione: sono questi i motivi che hanno portato la Regione Emilia-Romagna ad approvare una nuova qualifica di “Tecnico in meteo-climatologia operativa”, attraverso una delibera di Giunta che ha ricevuto questa mattina il via libera della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport, presieduta da Beppe Pagani, con il voto favorevole del Pd e l’astensione di Lega e Fi-Pdl. Come si specifica nel documento, “la figura di Tecnico in meteo-climatologia operativa contribuisce a valorizzare un settore di impatto nazionale e di interesse istituzionale per diversi soggetti pubblici regionali e nazionali”, senza considerare poi che “in prospettiva la meteorologia puo’ assumere una valenza strategia oltre che per il settore dei trasporti anche per i settori ambientali ed agricolo, introducendo nuove opportunita’ di occupazione”. Le linee guida, spiega il testo, sono quelle che “l’Organizzazione meteorologica mondiale in quanto organismo intergovernativo globale ha definito come standard internazionali ai quali devono conformarsi tutti i paesi per l’erogazione dei servizi e la formazione degli operatori”: ad oggi invece in Italia “la formazione era totalmente non regolata”, come sottolineano i tecnici dell’assessorato di riferimento, “dopo che era stato abolito il corso di laurea in materia”. Tra le competenze che saranno richieste ai futuri meteorologi, oltre alla “Rilevazione e controllo dei dati atmosferici”, la “Elaborazione dati previsionali e analisi climatologiche” e il “Supporto e sviluppo scientifico-tecnologico”, rientra anche la “Diffusione dati e previsioni”: viene cosi’ specificata la necessita’ di “individuare la terminologia e lo stile della divulgazione del comunicato meteo piu’ efficaci, in relazione al mezzo utilizzato al destinatario finale” e di “adottare le modalita’ di comunicazione e diffusione piu’ idonee alle specifiche esigenze settoriali e alla rilevanza dell’impatto sul territorio”.