Dopo lo spettacolo degli ultimi giorni, con fontane di lava e una colata, l’attivita’ dello Stromboli si e’ ridotta e il vulcano della piccola isola delle Eolie e’ tornato al suo ordinario brontolio. Il parossismo dei giorni scorsi, comunque, rientra nella norma secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che tiene costantemente sotto controllo il cratere mediante una sofisticata rete strumentale multiparametrica. “E’ dal 2009 che sullo Stromboli si osservano numerosi episodi di attivita’ di spattering e, in taluni casi, piccole fontane di lava, con modeste colate di lava sia all’interno della terrazza craterica, sia sull’alto versante della Sciara del Fuoco“, spiega Boris Behncke, ricercatore dell’Ingv. “L’ultima serie -ricorda Behncke– e’ avvenuta tra fine dicembre 2012 e meta’ maggio 2013. Le colate laviche prodotte in questi episodi hanno avuto per lo piu’ una estensione limitata, senza raggiungere il mare, e alimentate solo per poche ore o, in taluni casi, per pochi giorni“. Gia’ nelle ultime settimane si era osservato un aumento nell’intensita’ della consueta attivita’ stromboliana. Ma e’ nella mattinata dello scorso 17 giugno che la bocca dello Stromboli, posta nella parte centrale della terrazza craterica, ha iniziato a produrre quello che gli studiosi chiamano “spattering”, ossia lanci bassi di brandelli di lava fluida, alimentando un piccolo flusso magmatico di alcune decine di metri verso una conca della sua sommita’. L’episodio, conclusosi nel pomeriggio dello stesso giorno, e’ stato accompagnato da un significativo, ma breve, aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, registrato dalla rete sismica dell’Ingv presente sull’isola. Un nuovo aumento dell’attivita’ si e’ registrato nella mattinata di domenica, con frequenti esplosioni da tutte le bocche eruttive con una vivace attivita’ di “spattering” da una delle bocche posta sull’orlo settentrionale della terrazza craterica, il che ha alimentato un trabocco lavico in direzione della Sciara del Fuoco. La colata e’ lentamente avanzata sul ripido pendio che si tuffa in mare, percorrendo nelle ore successive poche centinaia di metri nella parte alta della Sciara. Da qui blocchi incandescenti si sono distaccati, rotolando in acqua. Sebbene nella serata l’attivita’ effusiva sia andata diminuendo, ancora ieri si e’ potuta osservare una debole emissione di lava, terminata in tarda mattinata. Nello stesso tempo, anche l’attivita’ esplosiva ha mostrato una netta diminuzione. Come per l’episodio precedente, anche l’attivita’ di domenica e lunedi’ e’ stata accompagnata da un aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico, che nella mattinata di ieri e’ rientrata su livelli consueti.
Eruzione Stromboli, l’attività si riduce. Esperto INGV: “tutto nella norma”


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