Vita troppo frenetica e tante preoccupazioni possono condurre a una condizione di stress cronico associato al rischio di febbre anche persistente e forte sensazione di affaticamento. Da oggi, grazie ad una ricerca di scienziati nipponici, l’origine di questa febbre da stress e’ stata individuata in precisi centri neurali nel cervello deputati proprio ad alzare o abbassare la temperatura corporea in relazione allo stress. La scoperta, resa nota questa settimana sulla rivista Cell Metabolism, si deve al gruppo di Kazuhiro Nakamura dell’universita’ di Kyoto e potrebbe portare allo sviluppo di rimedi per questo problema non indifferente e molto comune specie in eta’ adolescenziale, che puo’ impossibilitare ad avere una vita normale. Lo stress cronico puo’ dare non pochi sintomi fisici, tra cui la comparsa di febbre anche prolungata, la cosiddetta ‘febbre psicogena’, o di origine psicologica. Si tratta di una condizione non rara e spesso non compresa dal medico, che va a caccia di tutte le possibili motivazioni fisiche senza venire a capo del motivo di quell’innalzamento della temperatura corporea. Gli esperti giapponesi hanno studiato le origini della febbre psicogena su roditori esposti a condizioni che inducono una reazione di stress cronico, con comparsa di febbre psicogena. In particolare hanno studiato il cervello dei roditori con questa forma di febbre da stress e in condizione di forte affaticamento ed hanno rintracciato in una regione precisa – l’ippocampo dorso-mediale – dei neuroni che di fatto fanno da interruttore a questo innalzamento di temperatura corporea. Gli esperti hanno visto che inibendo l’attivita’ di questi neuroni la febbre va via e che, viceversa, stimolandone l’attivita’ compare la febbre anche se l’animale non e’ in condizioni di stress.
Febbre da stress: ecco l’area neurale che fa salire il termometro


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