Fecondazione eterologa: nasce la prima associazione italiana per la donazione dei gameti

staminaliDopo la sentenza della Consulta, nasce l’Associazione Italiana per la Donazione Altruistica e Gratuita di Gameti (AIDAGG), la prima associazione nel nostro Paese che ha l’obiettivo di promuovere, in primo luogo tra le persone fertili, la cultura della donazione gratuita ed altruistica di gameti per la riproduzione umana. L’Associazione si propone, inoltre, di sensibilizzare la popolazione, i medici e i pazienti con attivita’ di informazione e formazione. L’annuncio e’ stato dato oggi durante il convegno “La tutela della salute per le coppie infertili e sterili dopo le sentenze della Corte Costituzionale”, in corso a Roma nella sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio. “La donazione di gameti e’ un’azione di alto valore sociale e morale”, ha sottolineato Laura Volpini, presidente AIDAGG. “E’ il fondamento della fecondazione eterologa. Si tratta di una scelta consapevole di ‘condivisione’ – ha continuato – di un crescente problema sociale, l’infertilita’, che oggi puo’ essere finalmente affrontata con la fecondazione eterologa anche in Italia, consentendo, alle coppie che non hanno altre possibilita’ procreative, di veder rispettato anche per loro il diritto alla genitorialita'”. Un passo importante, dunque, dopo la sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile che ha eliminato il divieto di fecondazione eterologa e che attende pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. “Gli operatori del settore attivi da anni nel campo della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), cosi’ come i pazienti stessi, sottolineano – si legge in una nota dell’associazione – che non esiste un vuoto normativo post sentenza, da piu’ parti evocato con il solo scopo di allontanare il momento di piena operativita’ della fecondazione eterologa. L’eliminazione del divieto e’ stata possibile, infatti, proprio perche’ esiste gia’ una disciplina normativa in grado di regolamentare questa tecnica di PMA: la legge 40/2004 stessa e i decreti legislativi 191/2007 e 16/2010 in materia di donazione di organi”.