Fisica: caccia alla materia oscura, LHC pronto a ripartire con velocità doppia

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acceleratore LhcIl Large Hadron Collider (LHC), il piu’ grande e potente acceleratore di particelle del mondo che ha permesso la scoperta del bosone di Higgs, ha iniziato a prepararsi per la sua ripartenza, prevista per l’inizio del 2015. Sara’ il secondo ”run” della macchina, come viene chiamato in gergo dai fisici, cioe’ il secondo ciclo di attivita’ sperimentali, che durera’ tre anni, e che prevede il funzionamento dell’acceleratore a energia quasi doppia e a luminosita’ ancora maggiore rispetto a prima. Il 18 giugno, come riporta il sito LHCItalia dell’Infn, e’ stata chiusa l’ultima interconnessione tra i magneti ed in questi giorni e’ iniziato anche il raffreddamento della grande macchina: uno degli otto settori in cui e’ suddiviso l’anello dell’acceleratore e’ gia’ stato raffreddato alla temperatura di esercizio. Anche gli esperimenti, i rivelatori di particelle collocati lungo il tunnel di 27 chilometri nei punti dove si scontrano i protoni, hanno registrato, durante questo stop tecnico, modifiche per migliorare le loro performance. ”La scoperta del bosone di Higgs e’ stata giusto l’inizio del viaggio del LHC, – ha commentato a LhcItalia Fabiola Gianotti, che e’ stata coordinatrice dell’esperimento ATLAS e ha annunciato la scoperta il 4 luglio del 2012 -.

La materia oscura
La materia oscura

L’aumento di energia apre infatti le porte a un potenziale di scoperte completamente nuovo”. La possibilita’ di lavorare a velocita’ mai raggiunte prima in un acceleratore di particelle mette il Cern di Ginevra una nuova eccezionale posizione per potenzialmente affrontare i misteri irrisolti della fisica, come la materia oscura. La materia ordinaria di cui tutto l’universo visibile, e’ composto, costituisce infatti solo il 5% di cio’ di cui e’ fatto l’universo stesso. Il resto e’, appunto, energia e materia oscura. ”La novita’ e’ grande – ha detto il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, parlando al Links icon Euroscience Open Forum External (ESOF) di Copenaghen -. Molto lavoro e’ stato svolto sul LHC negli ultimi 18 mesi, e la macchina, nuova, e’ pronta per avviarsi sulla strada di nuove scoperte”. ”Il LHC sta uscendo da un lungo sonno dopo aver subito un importante intervento chirurgico – ha aggiunto Frederick Bordry, direttore del Cern per gli acceleratori e la tecnologia -. Lo stiamo svegliando con molta attenzione e dovra’ passare attraverso molte prove prima di registrare di nuovo lo scontro dei fasci di particelle, all’inizio del prossimo anno”.