La latente circolazione depressionaria, ormai evoluta in “CUT-OFF”, che nei giorni scorsi ha apportato condizioni di forte instabilità atmosferica su gran parte dei paesi dell’Europa orientale, favorendo lo sviluppo di temporali diffusi, a tratti anche violenti tra l’Ucraina centro-orientale, la Bielorussia e il sud della Russia europea, tende gradualmente ad evolvere verso levante, spingendosi dalla penisola di Crimea verso il mar d’Azov. Questo vortice depressionario, pur essendo molto “lasco” nei bassi strati, contrapponendosi all’imponente promontorio anticiclonico di blocco persistente da molti giorni sulla Russia europea, ha prodotto un buon “gradiente barico orizzontale” fra il Kazakistan occidentale, il sud della Russia europea e l’Ucraina orientale, favorendo l’attivazione di una tesa ventilazione da E-SE ed Est, che dalle calde steppe dell’Uzbekistan occidentale e del Kazakistan si muove verso il sud della Russia europea, tendendo a piegare più verso SE all’altezza dell’Ucraina orientale. Nei giorni scorsi, la persistenza di questa circolazione depressionaria, ben strutturata nella media troposfera, ha continuato ad esacerbare l’instabilità?“termoconvettiva”?in gran parte dell’Europa orientale, favorendo lo sviluppo di intensi temporali che danno luogo a forti acquazzoni e alle volte persino a grandinate e occasionali fenomeni vorticosi (trombe d’aria e piccoli tornado).?La presenza di una circolazione atmosferica piuttosto“lasca”, nei medi e bassi strati, sommato all’inasprimento del?“gradiente termico verticale”(forti differenze termiche fra bassi e alti strati della troposfera), acuito dal maggior apporto di calore fornito proprio dall’intenso soleggia mento di fine Maggio, sono tutti elementi che stanno fornendo gli ingredienti ideali per lo scoppio di moti convettivi piuttosto intensi, capaci di alimentare lo sviluppo di grosse?“Cellule temporalesche termoconvettive”, caratterizzate da forti “Updrafts“,?che esacerberanno le manifestazioni temporalesche, dando la stura a fenomeni di moderata o forte intensità.
Questo maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene le vaste aree continentali dell’est Europa, ha destabilizzato la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale”?(fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimentando lo sviluppo di moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera) più marcati, identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza, nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti?“gradienti termici verticali”, che vengono poi inaspriti dall’isolamento nei bassi strati di un?“cuscino d’aria calda ed umida”?(come avviene in estate sulla pianura Padana dove lo strato caldo umido preesistente al suolo rappresenta il carburante che mette in moto i temibili temporali padani). In questi giorni, osservando le moviole satellitari, si è osservata la formazione di nubi cumuliformi (per lo più cumuli, congesti e cumulonembi), ad evoluzione diurna, sempre più pronunciate fra i bassopiani polacchi e le più vaste pianure di Ucraina, Bielorussia e Russia europea, dove l’attività?“termoconvettiva”,?ha scatenato temporali davvero terribili, conditi da locali fenomeni grandinigeni. La formazione di questi imponenti addensamenti cumuliformi, ad evoluzione diurna, è stata supportata dalla presenza di un debole “CUT-OFF”, nell’alta troposfera, da giorni incastrato fra l’Ucraina centrale e la penisola di Crimea.
Questo vortice depressionario chiuso in quota, in fase di evoluzione in una “Upper Level Low”, presentava delle sacche di aria fredda attorno l’ambiente circostante, ben evidenziate alla quota di 500 hpa (5100 metri) nella libera troposfera. Queste masse di aria fredda, che s’invorticavano nella media troposfera attorno il minimo depressionario, ben definito in quota, in questi giorni, scorrendo sopra l’aria decisamente più calda e molto umida preesistente nei bassi strati, hanno incentivato la genesi di una consistente attività convettiva durante le ore più calde del giorno, per il sensibile rafforzamento del “gradiente termico verticale” fra media e bassa troposfera. Questi moti convettivi, scoppiati all’improvviso fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, hanno dato i natali a diffuse?“Cellule temporalesche”?che hanno dato la stura a piogge, rovesci e acquazzoni distribuiti in modo sparso ed irregolare sul territorio. Pur trattandosi di fenomeni ben localizzati, e diffusi in maniera disomogenea su una vastissima area geografica, sono stati in grado di apportare significativi apporti pluviometrici, se si pensa che in diverse località dell’Ucraina centrale e orientale, nell’ultima settimana, si sono registrati accumuli di oltre i 90-100 mm.
Solo a Kiev, capitale ucraina, dal 16 Maggio ad oggi l’accumulo pluviometrico parziale di questi ultimi 20 giorni è salito a ben 137.6 mm. Notevoli anche gli oltre 131 mm accumulati a Myronivka, mentre in altre località dell’Ucraina centrale si registrano apporti superiori ai 140 mm. Fra oggi e la giornata di domani i resti di questo “CUT-OFF”, ormai trasformato in una “Upper Level Low” in fase di definitivo colmamento, si sposteranno dal mar d’Azov verso le coste più meridionali della Russia europea, attivando una spiccata instabilità, di matrice “termoconvettiva”, fra Ucraina, est della Turchia, Russia meridionale e Georgia, con il conseguente sviluppo di temporali, più o meno intensi fra i bassopiani dell’Ucraina centro-orientale, la Russia europea meridionale e la Georgia. Ma temporali molto intensi, soprattutto nel pomeriggio di domani, nasceranno anche sul nord della Turchia, lungo i rilievi del Ponto, e sul settore orientale dell’altopiano Anatolico, dove vedremo la formazione di numerose “Cellule temporalesche” che potranno trasformarsi in veri e propri “Clusters”.
Le mappe relative agli indici temporaleschi sono molto chiare, tanto che nel pomeriggio di domani si potranno raggiungere valori davvero elevati fra il nord della Turchia, il sud della Russia europea e l’ovest della Georgia. La forte attività convettiva, anche in questo caso, verrà innescata dalle infiltrazioni di aria più fredda, nella media troposfera, legate all’“Upper Level Low”. Queste infiltrazioni di aria fredda in quota in stabilizzeranno le masse d’aria su dette regioni favorendo, nelle ore pomeridiane e serali, l’innesco ?di forti moti ascensionali che andranno a costruire imponenti annuvolamenti cumuliformi (nubi torreggianti a sviluppo verticale) pronti a dare la stura a piogge, rovesci e temporali, localmente anche di moderata o forte intensità. I temporali che si svilupperanno durante le ore centrali del giorno verranno, a loro volta, alimentati dalla presenza di masse d’aria più calde, nei bassi strati, che incentiveranno ulteriormente l’attività convettiva (incrementando lo sviluppo delle famose “termiche”).


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