Il caldo e le elevatissime temperature, fino a +30°C, registrate nei giorni scorsi sul territorio finlandese hanno accelerato il processo di fusione degli ultimi accumuli di neve a bassa quota fra la Lapponia e la Siberia occidentale, dove ormai il suolo della taiga è completamente spoglio. Quello che sorprende maggiormente è vedere la veloce fusione della neve presente lungo le coste artiche russe, affacciate sul mare di Barents, che è stata agevolata dalla presenza del vasto promontorio anticiclonico di blocco da settimane posizionato fra il Kazakistan occidentale e la Russia europea. Quest’ultimo ha continuato a sospingere, in direzione del mare di Barents, masse d’aria piuttosto calde e secche che hanno mantenuto le temperature su valori ampiamente superiori alle medie del periodo.
Fusa la neve fra Lapponia e Siberia occidentale, tutta colpa dell’anticiclone di blocco sulla Russia europea



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