Incendi in Sicilia: “Scenario apocalittico mai verificatosi”

“Uno scenario mai verificatosi sino ad oggi, anche sul piano operativo. Giusto che la Protezione Civile Nazionale e il prefetto Gabrielli vigilino ed intervengano su quanto sta accadendo in Sicilia”. Così Legambiente Sicilia commenta gli incendi che in queste ore stanno devastando l’Isola e la mancanza di uomini e mezzi che sta rallentando e rendendo difficile le operazioni di spegnimento e di controllo dei roghi. Legambiente punta il dito innanzi tutto contro la legge che ha accorpato gli operai antincendio e gli operai addetti alla manutenzione dei boschi in un’unica graduatoria. “Il Corpo forestale – denuncia Angelo Dimarca responsabile regionale del dipartimento Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – è ridotto ad un assurdo immobilismo in quanto ha i mezzi ma non più il personale e le risorse finanziarie per operare”. 

Ma “lo scenario apocalittico” che, secondo Legambiente Sicilia, si prefigura è legato anche alla mancata realizzazione dei viali parafuoco a difesa dei boschi demaniali. “Servirebbero almeno 50 milioni di euro – aggiunge Dimarca – ed in questo momento non sono stati assunti dalla Regione gli operai per ripulire le aree perimetrali dalle erbe secche. Un incendio oggi non trova più alcun ostacolo alla sua propagazione”. Inutile “ripulire i viali parafuoco a fine luglio o ad agosto quando i danni si sono già verificati”. Legambiente propone invece di utilizzare gli operai forestali in attività di vigilanza e di presidio del territorio “per aumentare l’attività di prevenzione dagli atti criminali dolosi come rimangono comunque gli incendi”.