Incidente speleo in Baviera, continua il recupero del ferito: un’operazione di soccorso internazionale che resterà storica [FOTO]

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tratto dal sito “Scintilena”, notiziario speleologico

Sono ormai quasi dieci giorni che uno speleologo tedesco di 52 anni è rimasto ferito nella grotta Riesending-Schachthöhle, in Baviera (Germania), colpito da una scarica di sassi. L’uomo, ferito a circa 950 metri di profondità, è al centro di una enorme operazione di soccorso che sta coinvolgendo speleologi provenienti da tutta Europa. Molti di questi sono italiani, sia per la vicinanza geografica dell’Italia alla zona dell’incidente, sia per la professionalità e bravura riconosciuta internazionalmente degli speleologi del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI).

OLYMPUS DIGITAL CAMERALe operazioni di recupero dei feriti in grotta sono infatti molto problematiche e richiedono, oltre a una gran quantità di soccorristi e soccorriste, anche una grande professionalità ed attenzione. Si tratta infatti di far risalire, in questo caso da una profondità molto significativa, una barella al cui interno vi è un ferito immobilizzato. Il recupero avviene su corda, ma deve avvenire con la massima cautela perché gli ambienti ipogei sono pieni di irregolarità, e si può passare da aree molto ampie a punti in cui la grotta si restringe fortemente, con strettoie, passaggi a gomito in cui lo speleologo solitamente è costretto a strisciare, oppure cascate, torrenti. Immaginiamo la difficoltà che si può incontrare nel far procedere in ambienti così impervi una barella, stando inoltre ben attenti a evitare scossoni e colpi al ferito. C’è poi il fattore fisico, perché il recupero avviene a mano, con il solo aiuto di bloccanti meccanici, ed i gruppi di soccorso vanno incontro a spossatezza. Ecco perché l’operazione di soccorso in Baviera sta durando tanto. C’è poi l’assistenza al ferito stesso, che dopo così tanti giorni in grotta ed immobilizzato può andare anche incontro a problemi psicologici, e che deve essere continuamente tenuto cosciente e medicato.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMa a che punto è l’operazione di soccorso? Secondo l’ultimo comunicato del CNSAS, dopo essere partita dal campo 3 alla profondità di -720 m, la barella ha superato un primo pozzo verticale di 70 m ed alle ore 2 di questa notte è stata fatta una sosta per stabilizzare il ferito e permettere ai sanitari di effettuare i monitoraggi di routine. Continua l’avvicendamento delle squadre di tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e dei tecnici tedeschi austriaci e svizzeri, mentre le squadre croate sono pronte all’imbocco della grotta ad intervenire in caso di emergenza.

Alle ore 6:30 la barella aveva superato altre verticali e meandri ed è arrivata al campo 2 alla profondità di -490 m. dove si è fermata per un paio di ore per far riposare il ferito e far controllare dal team medico le condizioni sanitarie.

L’aggiornamento delle 15.45: Dopo una breve sosta per stabilizzare le condizioni mediche del ferito, le squadre di soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), in collaborazione con quelle dei soccorritori tedeschi, svizzeri ed austriaci, stanno affrontando la grande frattura verticale lunga 250 m e larga circa 1 m a quota -430 m che deve essere fatta superare alla speciale barella col ferito.

CNSAS_Riesending-Schachthohle_2014-06-13_03Il trasporto della barella, effettuato dai tecnici ancorati su entrambe le pareti verticali della frattura, risulta particolarmente complesso anche perché dovrà essere superata una cascata che ne invade la parte centrale e sottostante.

Le squadre del Hrvatska Gorska Sluzba Spasavanja (il servizio di soccorso speleologico della Croazia) sono pronte all’imbocco della grotta Riesending-Schachthöhle in Baviera e possono intervenire immediatamente nel caso si verifichi un grave imprevisto.

Il team di soccorso internazionale ha realizzato un filmato che illustra le attività di soccorso in grotta che si stanno svolgendo in queste ore e che viene offerto a disposizione della stampa.

Il successivo comunicato stampa è relativo alle 17 di questa sera ed è stato diramato dal Soccorso Speleologico tedesco: secondo la traduzione del sito “la Scintilena”, alle 10:00 di questa mattina è ripreso il trasporto del ferito dal bivacco 2 verso il bivacco 1.
I 60 soccorritori impegnati stanno lavorando nel pieno rispetto del piano di evacuazione programmato.
Le condizioni del paziente sono ancora stabili e al momento una dottoressa italiana, che ha preso il posto del suo collega italiano, tiene monitorato il ferito.
La barella col ferito sta ora attraversando un passaggio particolarmente impegnativo: una lunga frattura verticale, stretta e con una cascata. La squadra svizzera attrezzerà il passaggio con una particolare attrezzatura che impedirà al ferito di bagnarsi per evitare il pericolo di una ipotermia.
Lo psicologo Andreas Mueller-Cyran che supporta tutti gli operatori impegnati nel soccorso, riferisce che le squadre sono allo stremo delle forze fisiche ma che mentalmente sono in ottimo stato. Il lavoro di squadra tra tutti i membri del soccorso delle varie nazionalità impegnati sta funzionando in modo eccellente.
I responsabili del Soccorso Bavarese prevedono l’uscita del ferito giovedì o venerdì.

Qui sotto la galleria di foto del CNSAS inviate con gli ultimi comunicati stampa.