L’anticiclone africano si evolverà in un forte anticiclone di blocco ad “Omega”: caldo più intenso e duraturo del previsto?

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06Dopo mesi di assenza l’anticiclone nord-africano torna ad affacciarsi sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, riportando il caldo, tipico della bella stagione, ma anche condizioni climatiche molto secche. La nota saliente dei prossimi giorni sarà rappresentata da questo progressivo aumento delle temperature, che già fra domani e sabato si avvertirà maggiormente sulle regioni settentrionali, e tra la Sardegna e le pianure della Toscana, dove in presenza di una circolazione eolica alquanto “lasca” nei bassi strati non si possono escludere punte isolate di oltre i +34°C +35°C. Già nella giornata odierna l’ingresso sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo di un promontorio anticiclonico sub-tropicale, di matrice nord-africana, che dall’entroterra desertico algerino si è disteso in direzione del mar delle Baleari e del mar di Sardegna, ha prodotto un significativo aumento dei valori di geopotenziale in quota su quasi tutte le nostre regioni. L’incremento del geopotenziale in quota ha prodotto una significativa stabilizzazione della colonna d’aria, con l’attivazione di “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che inibiranno l’azione dei moti convettivi. L’espansione di questo promontorio anticiclonico, di origine nord-africane, in direzione dell’area mediterranea centro-occidentale verrà supportata dall’affondo di una saccatura di lontane origini sub-polari verso l’Atlantico portoghese.

02Questa saccatura, scivolando sull’Atlantico portoghese, andrà in “Stretching”, a causa del “forcing” esercitato dall’anticiclone delle Azzorre, che mantiene i propri elementi principali in pieno Atlantico, nel tratto ad ovest dell’omonimo arcipelago. La fase di “Stretching” della saccatura terminerà nel corso delle prossime ore, con l’evoluzione di quest’ultima in un vasto “CUT-OFF”, colmo di aria fredda polare marittima alla quota di 500 hpa. L’isolamento di questa vasta circolazione depressionaria, a carattere freddo, nel tratto di oceano a nord-ovest della Galizia, tenderà ad enfatizzare la spinta meridiana (lungo i meridiani) di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, collegato alla parte più settentrionale della Cella di Hadley, presente sul Sahara occidentale. Questo promontorio anticiclonico, a seguito dell’ulteriore approfondimento del “CUT-OFF” isolato in pieno Atlantico che presenterà pure un intenso “gradiente barico orizzontale”, dall’entroterra desertico algerino si espanderà in direzione del bacino centro-occidentale del Mediterraneo, spingendo il proprio asse principale fra penisola Iberica, Baleari e Italia. Sul bordo occidentale del promontorio anticiclonico sub-tropicale algerino si svilupperà un’onda mobile di calore, con l’avvento di masse d’aria piuttosto calde e secche (sia a 850 hpa che 500 hpa), di tipo sub-tropicale continentale, che dai deserti del Maghreb risalirà in direzione della Spagna, la Francia meridionale, bordando pure la nostra penisola che si troverà lungo il margine orientale dell‘ondulazione anticiclonica, con correnti disposte prevalentemente dai quadranti settentrionali nei bassi strati.

La classica struttura anticiclonica ad "Omega" indica un proseguo della calura sul nostro paese per svariati giorni
La classica struttura anticiclonica ad “Omega” indica un proseguo della calura sul nostro paese per svariati giorni

La risalita di questa struttura anticiclonica sulle nostre regioni determinerà un conseguente aumento dei valori termici, già a partire da domani, indotto sia dai fenomeni di “Subsidenza atmosferica”(moti discendenti tipici nei regimi anticiclonici) che dallo scorrimento di aria sempre più calda e secca, proveniente dall’Africa nord-occidentale, nella media troposfera. In diverse località la colonnina di mercurio nelle ore centrali del dì sfonderà abbondantemente il muro dei +30°C +32°C all’ombra. Ma il rialzo termico più significativo si avvertirà proprio fra le aree interne della Sardegna e le pianure del nord, dove fra domenica e lunedì prossimo la colonnina di mercurio potrà far segnare punte di oltre i +33°C +35°C. Questi valori elevati, associandosi a tassi dell’umidità relativa considerevoli, potranno creare un effetto “afa” un po’ fastidioso, specie nelle aree attorno i grandi centri urbani della pianura Padana. Sulle rimanenti regioni, interessate dal bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica, dove si cela una debole/moderata ventilazione dai quadranti settentrionali, le temperature, pur portandosi ben oltre le medie stagionali, non dovrebbero toccare picchi particolarmente elevati, capaci di arrecare disagi alla popolazione.Questa figura anticiclonica, evolvendosi in un vero e proprio anticiclone di blocco nel weekend, ci regalerà giornate sostanzialmente stabili e soleggiate, simil estive per certi versi, su buona parte delle nostre regioni, a parte locali annuvolamenti pomeridiani ad evoluzione diurna che si relegheranno sui rilievi della dorsale appenninica e sull’arco alpino.

Rtavn962In particolare su quest’ultimo le infiltrazioni di aria più fresca in quota potranno mantenere attiva, nelle ore centrali del giorno, una spiccata instabilità “termoconvettiva”, che potrà sfociare in brevi ed improvvisi rovesci e isolati temporali di calore che interesseranno le zone alpine e prealpine. Dando uno sguardo alle mappe a medio/lungo termine si nota come il promontorio anticiclonico, assumendo la caratteristica forma ad “Omega” (la stessa riscontrata nel poderoso anticiclone di blocco da settimane stazionario sulla Russia europea) possa essere molto più duraturo e intenso del previsto, aprendo cosi le porte ad un lungo periodo di stabilità, con temperature pronte a spingersi su valori ampiamente superiori alle medie del periodo per svariati giorni. Certo non si raggiungeranno valori eccezionali, tanto meno non si può parlare di una ondata di calore davvero cattiva. Ma la calura si avvertirà in maniera significativa, soprattutto nei grandi centri urbani, dove nelle ore centrali del giorno l’indice di calore potrà schizzare su valori molto alti, acuendo un po’ di disagio fra la popolazione. Saranno più fortunate le città  di mare, le quali godendo delle immancabili “brezze di mare”, ulteriormente inasprite dal divari termico piuttosto marcato fra mari ancora freddi e terre emerse sempre più calde, sperimenteranno valori termici che solo di rado oltrepasseranno la soglia dei +30°C.