L’ondata di calore penetra in Europa: si accende la fornace in Germania, superati i +37°C

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La "cupola" anticiclonica si distende sull'Europa centrale
La “cupola” anticiclonica si distende sull’Europa centrale

Il caldo ora sta iniziando a fare sul serio anche nel cuore dell’Europa, in particolare sulla Germania centro-meridionale, dove ormai si superano picchi assoluti fino a +35°C +36°C all’ombra, in diverse città. In alcune località, come Berus, nel pomeriggio odierno è stato appena sfondato il muro dei +37°C, mentre nelle altre città della Germania meridionale, fra Baden Württemberg e Baviera, si viaggia a cavallo dei +34°C +35°C all’ombra. Solo nella capitale Berlino oggi si sono superati pure i +36°C. Si tratta di temperature molto elevate per il mese di Giugno. Diversi i record di caldo mensili che rischiano di cadere nella sola giornata odierna. Questa notevolissima scaldata che sta interessando buona parte del territorio tedesco, facendo impennare i termometri ben oltre il muro dei +35°C +36°C, oltre al prolungato soleggia mento diurno e alla presenza nei bassi strati di aria sempre più secca deumidificate dalle “Subsidenze atmosferiche” del promontorio anticiclonico e dalla debole ventilazione sud-occidentale presente nei bassi strati, viene esacerbata da quel fenomeno che in meteorologia sinottica prende il nome di “avvezione di spessore”.

grandeL’”avvezione di spessore” non è altro che una avvezione d’aria calda e molto secca che dai bassi strati tende a estendersi alle quote superiori della troposfera, in seno a flussi d’aria molto caldi che dalle latitudini sub-tropicali si spostano verso la fascia temperata o in direzione delle latitudini sub-polari. Essa si sviluppa in seno a un flusso di aria piuttosto calda e secca, ben strutturato nei medi e bassi strati, localizzato lungo il bordo occidentale di un promontorio anticlonico dinamico sub-tropicale, che comincia a crescere di quota, interessando gli strati medi e superiori della troposfera. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°- 30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa), coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione prolungata che surriscalda i terreni). L’aumento dei valori del geopotenziale in quota tende a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme per infiltrazioni umide in quota).

foresta-nera-germaniaIl rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, sempre che non vi siano intrusioni fredde nell’alta troposfera dai quadranti sud-occidentali o occidentali (spesso responsabili dello scoppio improvviso dei violenti temporali pre-frontali che salgono il ramo ascendente di una saccatura o di una giovane ciclogenesi), favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali. Da qui tende a svilupparsi la cosiddetta onda mobile di calore (“heat waves” per gli inglesi, i meteorologi statunitensi e canadesi) che s’innesca lungo i confini fra un’area anticiclonica, particolarmente strutturata nella media troposfera, e il ramo ascendente (bordo orientale) di una estesa saccatura che dalle alte latitudini (sub-polari) si estende verso latitudini più meridionali.

ReurmettIn genere in queste situazioni l’aumento della “compressione adiabatica” generato dall’avvezione di spessore negli strati intermedi, le notevoli “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti tipiche nelle aree anticicloniche), l’intensa insolazione e la scarsa umidità, inibita proprio dalla “compressione” verso il basso delle masse d’aria, già in origine piuttosto calde (aria sub-tropicale formatasi sopra vaste superfici desertiche), comportano un sensibile aumento delle temperature che si riscontra soprattutto nei medi e bassi strati della troposfera. La mappa del campo barico al suolo invece mette in evidenza la notevole “compressione adiabatica”, indotta dalle “Subsidenze”, che di solito genere un’inversione termica che dalla media troposfera si propaga fino agli strati più bassi dell’atmosfera, comportando dei valori di pressione al suolo che superano i 1015-1020 hpa, senza mai però lambire valori elevati che possano oltrepassare i 1030 hpa.

caldo1Come avevamo previsto il promontorio anticiclonico, risalito dall’entroterra desertico algerino, supportato dall’”avvezione di spessore”, si è ormai evoluto in un vero e proprio promontorio anticiclonico di blocco che distende il proprio asse principale lungo i meridiani, ben oltre i 50° di latitudine nord, assumendo la classica forma a “cupola”, indicante la fase di maturità della stessa figura anticiclonica. Il caldo intenso si protrarrà almeno fino alle giornate di mercoledì e giovedì, mantenendo i termometri su valori ampiamente superiori alle medie di stagione, anche di circa +9°C +10°C. La gran calura potrebbe rimettere in discussione diversi record di caldo mensili. Ma su questo torneremo a parlarne con calma nei prossimi giorni.