Medicina: le cellule sono come le città, il loro traffico segue regole simili

Le cellule come le citta’: il traffico al loro interno segue infatti regole molto simili, con strade principali e secondarie che si incrociano, insieme a complessi sistemi di controllo della circolazione che gestiscono il trasporto e la distribuzione delle sostanze. A scoprirlo alcuni biologi dell’Universita’ di Zurigo, che sono riusciti a creare la prima mappa globale di questo sistema di controllo delle strade di trasporto cellulari, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista Cell. Le cellule trasportano i nutrienti e i loro messaggi attraverso le membrane e lo fanno al momento e posto giusto. Una procedura complessa regolata con l’aiuto di specifici geni, che se disturbata, puo’ portare allo sviluppo di malattie, come diabete, cancro e patologie neurologiche. Conoscere i percorsi intracellulari e il funzionamento delle ‘macchine’ che percorrono queste strade e’ essenziale, ma finora non si era riusciti a comprendere molte funzioni cellulare senza sapere come tutto questo traffico fosse regolato e controllato. Cosa ora possibile con la mappa realizzata dai ricercatori svizzeri. Nello studio gli studiosi hanno spento in modo sequenziale 1200 geni umani, e hanno monitorato e messo a confronto 13 diverse strade di trasporto con distinti recettori e organelli cellulari. Sono riusciti cosi’ a quantificare migliaia di singole cellule e identificare i geni richiesti per le diverse strade di trasporto. Dopo di che hanno calcolato l’ordine gerarchico all’interno del network genetico e identificato la topologia del trasporto cellulare. ”Il trasporto nella cellula e all’interno delle cellule procede in modo analogo al trasporto di carichi di una citta’ – spiega Prisca Liberali, coordinatrice dello studio – Il traffico sulle strade intracellulari e i loro incroci e’ strettamente regolato dai semafori e segnali ‘stradali’ che guidano il flusso”. Con questa mappa sara’ possibile prevedere come si verifichino gli ‘ingorghi’ che causano malattie, e sviluppare nuove combinazioni di farmaci che prendano come bersaglio il traffico indesiderato, come i virus.