Una possibile terapia nello shock settico, patologia acuta ad alta incidenza di mortalita’, e’ stata scoperta da un team di ricercatori del Dipartimento di Medicina sperimentale dell’Universita’ di Perugia, coordinati da Paolo Puccetti, e dai colleghi della sezione di Farmacologia. Lo studio, durato cinque anni, e’ stato pubblicato su Nature. Lo shock settico e’ considerata la piu’ temibile complicanza in seguito ad infezione polmonare, renale oppure addominale post-operatoria. E’ caratterizzato – spiegano gli autori dello studio – da una potente risposta infiammatoria sistemica e conseguente collasso cardio-circolatorio. Lo studio, che continua una tematica iniziata piu’ di dieci anni fa da Puccetti e Ursula Grohmann, si avvale del contributo di Fallarino e Macchiarulo e identifica la chinurenina, una molecola prodotta dall’enzima Ido nel nostro organismo, come farmaco “naturale” capace di controllare lo shock settico attraverso l’attivazione fisiologica di un recettore prima noto come recettore della diossina, un potente inquinante ambientale.
Medicina: i ricercatori di Perugia individuano una terapia per lo shock settico


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?