Medicina: scienziati svelano il funzionamento del GPS cerebrale

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CERVELLOUn nuovo studio pubblicato su ‘Current Biology’ spiega come utilizziamo quella sorta di “Gps” che si trova all’interno del nostro cervello. I processi che ci permettono di muoverci da un punto A a un punto B, infatti, sono controllati da due regioni del cervello che tracciano la distanza dalla nostra destinazione: all’inizio del percorso, un’area del cervello calcola la linea retta fino alla destinazione (la distanza in linea d’aria) mentre durante il viaggio un’altra area cerebrale calcola la distanza precisa lungo il percorso per arrivarci. La ricerca, condotta dallo University College London, ha monitorato l’attivita’ cerebrale di un gruppo di partecipanti mentre si spostava tra le strade trafficate del quartiere Soho, a Londra, famoso per le sue vie tortuose e gli incroci complessi. Il team ha scoperto che all’inizio del percorso si mette al lavoro la corteccia entorinale per calcolare la distanza in linea d’aria mentre successivamente si “accende” l’ippocampo posteriore, celebre per il suo ruolo relativo a navigazione e memoria, mantenendo la traccia del percorso necessario per raggiungere la destinazione. Utilizzando un vero Gps esterno e’ emerso che il cervello e’ molto meno attivo e nessuna delle due aree rilevate si innesca per calcolare le distanze.