Medicina: sport mirato e dieta ritardano per anni il diabete di tipo 2

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DIABETE COPERTINA - CopiaCon un programma mirato di attività fisica e di alimentazione ad hoc è possibile ritardare per molti anni lo sviluppo di diabete di tipo 2 in persone ad alto rischio. A confermare l’efficacia di un piano di attività fisica regolare, ma anche di un regime farmacologico a base di metformina, sono gli ultimi risultati di uno studio ‘storico’ dei National Institutes of Health americani, il Diabetes Prevention Program Outcome Study, presentati all’Ada 2014 di San Francisco. Lo studio aveva in un primo tempo dimostrato che due interventi – uno sullo stile di vita, per aumentare l’attività fisica e favorire la perdita di peso, e l’altro farmacologico a base di metformina – riducevano il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 in persone a rischio, in un caso del 58% e nell’altro del 31% rispetto a un gruppo di persone cui era stato somministrato un placebo. Ora, 15 anni dopo l’avvio dello studio, l’efficacia delle due strategie è stata confermata: i soggetti con prediabete trattati con i due programmi mirati presentano ancora tassi di diabete ridotti rispetto a quelli assegnati al placebo. Con un -27% per il programma di attività fisica e un -17% per quello con il farmaco. “Abbiamo scoperto che possiamo prevenire o ritardare lo sviluppo di questa malattia cronica con un intervento mirato sullo stile di vita, o con una strategia a base di metformina, per un lungo periodo di tempo”, sintetizza David Nathan, docente di medicina dell’Harvard Medical School. “Non solo. Per i pazienti che non si sono ammalati di diabete, si è ridotto anche il rischio di complicanze microvascolari. Questo studio – sottolinea l’esperto – evidenzia come intervenire nella fase del prediabete sia davvero fondamentale per ridurre le complicanze e per tenere lontana a lungo la malattia di tipo 2”.