Nel tentativo di rendere la terapia per l’epatite C ancora piu’ veloce la compagnia Bristol-Myers Squibb sperimentera’ la propria combinazione di farmaci antivirali somministrata insieme al sofosbuvir, il farmaco gia’ approvato della concorrente Gilead. Lo ha rivelato in un’intervista esclusiva alla Reuters Eric Hughes, il capo del programma sulle epatiti di Bristol. Il sofosbuvir permette l’eradicazione della malattia in 12 settimane, ma a un costo molto alto, che ha gia’ suscitato polemiche nei paesi in cui e’ stato adottato, a cominciare dagli Usa. Con la terapia combinata, spiega Hughes, il risultato potrebbe essere ottenuto in un terzo del tempo, diminuendo anche i costi. “Faremo un primo trial esplorativo su 30 pazienti – spiega l’esperto – i cui dettagli verranno resi noti la prossima settimana”. Diverse altre compagnie stanno sviluppando farmaci di nuova generazione contro l’epatite, alcuni dei quali dovrebbero essere approvati entro il prossimo anno.
Medicina: al via la terapia combinata contro l’epatite C


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