Dopo giorni di caldo afoso, l’ingresso di aria più fredda dal Nord Est ha iniziato a far sentire i suoi effetti anche in Lombardia. Già dalla sera di ieri infatti si è fortemente ridimensionata l’afa che nei giorni scorsi aveva fatto boccheggiare gli abitanti dei centri della Padana, e si sono attivate celle temporalesche in varie aree della regione, sia nelle zone montane che in quelle pianeggianti.
I temporali sono stati accompagnati in certe zone da un’intensa attività elettrica.
I dati pluviometrici forniti dall’Arpa Lombardia e raccolti dal Servizio Idrografico regionale mostrano l’eterogeneità di accumuli pluviometrici tipica dei fenomeni temporaleschi. Gli accumuli hanno sfiorato i 10 mm a est di Milano (ma in città non ha piovuto), presso la stazione di Rodano, e sono stati raggiunti i 19 mm presso Rivolta d’Adda. Accumuli significativi anche in provincia di Cremona, fra Chiari e Soncino (circa 9 mm). Temporali si sono verificati anche sule Alpi, con accumuli più significativi a Cavargna (provincia di Como) con quasi 14 mm e sul Passo della Spluga (al confine fra provincia di Sondrio e Svizzera), con 10 mm.
Infine ci sono stati fenomeni piovosi in molte altre aree, in particolare sul settore alpino, ma con accumuli inferiori.


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