Muoversi sotto terra e conoscere la propria posizione: ecco come

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I cambiamenti del campo magnetico misurati da Swarm (fonte:Muoversi sotto terra guidati solo dalle invisibili linee del campo magnetico oppure proteggere piloti e passeggeri degli aerei dal pericolo delle radiazioni solari: sono due delle applicazioni possibili grazie a Swarm, la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per lo studio del campo magnetico, i cui primi dati sono stati presentati in una conferenza a Copenhagen. “Quando ci si trova sottoterra – ha spiegato Nils Olsen, dell’Università Tecnica della Danimarca – è praticamente impossibile sapere dove si è, non si hanno riferimenti e i sistemi Gps non possono raggiungerti. Si tratta di un problema che hanno ad esempio i sistemi di esplorazione per la ricerca di giacimenti di petrolio”. Esplorando il terreno a chilometri di profondità alla ricerca di giacimenti è infatti praticamente impossibile sapere la posizione precisa della trivella e la nuova idea è quella di ‘vedere’ il campo magnetico terrestre. “Sistemi di questo tipo – ha spiegato Olsen – vengono già utilizzati nelle perforazioni ma sono ancora molto primitivi ma grazie ai dati di Swarm riusciremo nei prossimi anni a ‘vedere’ il campo magnetico. La difficoltà è quella di separare quello che è il puro campo magnetico terrestre da quelle che sono ‘interferenze’ prodotte dall’esterno come il vento solare”. In questo modo sarà quindi possibile ‘vedere’ anche a migliaia di metri di profondità e sapere la propria posizione così come fanno anche uccelli e squali. Dai nuovi dati di Swarm sarà possibile avere applicazioni pratiche anche per la vita quotidiana, come Gps ancora più precisi oppure aumentare la sicurezza nei voli aerei. Mettere a punto una sorta di ‘meteo geomagnetico’ per sapere in anticipo la presenza di possibili ‘buchi’ nello schermo che protegge il pianeta dalle radiazioni solari più intense e che in alta quota possono creare danni agli strumenti elettronici.