In molti hanno pensato a come risolvere il problema, e questo è solo l’ultimo di una lunga serie di progetti: si chiama Ocean Clean Up, frutto dell’ingegno di un giovane olandese di nome Boyan Slat. L’obiettivo è il recupero della plastica galleggiante presenti a milioni di tonnellate negli oceani.
Si tratta di uno degli aspetti più spaventosi dell’inquinamento globale, prodotto in particolar modoe negli ultimi decenni dalla crescente industrializzazione del mondo e dalla crescente dipendenza dal petrolio. Milioni di tonnellate di plastica galleggiano negli oceani trasportate dalle correnti, causando seri danni all’ecosistema marino.
L’idea di Boyan e del suo team, composto da 70 esperti, cerca di superare le precedenti idee che si basavano sul recupero della plastica attraverso imbarcazioni. Invece di muoversi alla ricerca della plastica, cosa che sarebbe troppo dispendiosa anche in termini di combustibile impiegato, il progetto Ocean Clean Up prevede la messa in posa di cordoni fissi che raccolgano la plastica trasportata dalle correnti. In sostanza, invece di muoversi per recuperare la plastica, l’idea è quella di aspettare che la plastica si muova (attraverso le correnti) fino a restare intrappolata nei cordoni.
Le barriere sarebbero simili a quelle usate in caso di incidenti a navi petroliere, per contenere l’inquinamento superficiale: la plastica galleggia, e raramente arriva a profondità maggiori di 3 metri. Le barriere sarebbero quindi solo superficiali e permetterebbero agli organismi marini di muoversi passando al di sotto.
La plastica raccolta dalle barriere verrebbe poi recuperata attraverso strutture galleggianti, e trasportata poi sulla terraferma dove verrebbe riciclata.
L’idea non è solo la fantasia di un ragazzino, ma molto di più. Il team creatosi intorno al giovane Boyan ha prodotto un lavoro di oltre 500 pagine frutto di appoofondite ricerche, ed ora sta cercando i fondi per entrare nella fase pilota: si tratta in sostanza di entrare nella fase pratica e vedere se questo metodo funziona.
Per raccogliere i fondi i creatori del progetto stanno usando il metodo del crowdfunding : puntano a raccogliere 2 milioni di dollari in 100 giorni. La campagna è iniziata il 3 giugno, e se partecipassero poco più di 300 mila persone ognuna delle quali apportando 6 dollari, la raccolta avrebbe successo. Il sito della campagna di raccolta fondi è disponibile a questo link.
Qui sotto un video del progetto.


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