Oceani a rischio, esperti: serve un piano di salvataggio entro 5 anni

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southern-ocean-waves_386_600x450Gli oceani sono gravemente minacciati dall’inquinamento e da un eccesso di pesca che richiedono l’attuazione di un piano di salvataggio nei prossimi cinque anni: è quanto ha concluso la Commissione Mondiale Oceani, un organismo indipendente creato nel 2013 allo scopo di mettere a punto gli obiettivi per la tutela del mare nei prossimi anni.
Secondo le conclusioni raggiunte dalla Commissione per far fronte alla minaccia sarebbero necessarie una restrizione della pesca industriale in alto mare e la messa in opera di norme rigide sull’esplorazione in mare di petrolio e gas.
In particolare, nel suo rapporto dal titolo “Dal declino alla restaurazione: un piano di salvataggio degli oceani del mondo”, la Commissione ha avanzato otto proposte per preservare gli oceani: “gli oceani che ricoprono il 70% della superficie del nostro pianeta producono il 50% del nostro ossigeno e assorbono il 25% delle emissioni mondiali di carbone”, si segnala.
Per la Commissione, sono dunque essenziali per la nostra alimentazione. “Se non si riuscirà a frenare il declino degli oceani entro cinque anni, la comunità internazionale dovrà prendere in considerazione l’ipotesi di fare dell’alto mare una zona di rigenerazione interdetta a qualunque attività economica fino a quando la salute di questo ecosistema non sarà ristabilita”, ha avvertito José Maria Figueres, ex presidente della Costa Rica che copresiede la Commissione.