Ondata di calore: si cominciano a scaldare i nostri mari, prime punte di +24°C fra alto Tirreno e Adriatico settentrionale

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Ocean_sunset_pictureLa prima vera significativa ondata di calore dell’estate 2014 è sbarcata sul bacino del Mediterraneo, portando i primi veri caldi di stagione, ulteriormente esaltati dal robusto promontorio anticiclonico di blocco, di chiara matrice nord-africana (algerina), che si è venuto ad affermare sulle nostre regioni. Invadendo il bacino centro-occidentale del Mediterraneo le masse d’aria, di origine sub-tropicale continentale, in risalita dall’entroterra desertico algerino occidentale (chiarissima la lingua calda a 850 hpa che dall’Algeria occidentale si sposta in direzione delle nostre regioni nord-occidentali), hanno interagito con acque superficiali ancora piuttosto fresche. Dopo un mese di Maggio risultato piuttosto fresco e instabile, le acque superficiali dei mari che circondano la nostra penisola si sono mantenute su valori pressoché in linea con le medie del periodo, se non addirittura di poco sotto, con valori ancora inferiori ai +21°C +22°C.

SST_mapMa questa frescura dei nostri mari, ereditata da una lunga primavera instabile e molto piovosa, durerà ancora per poco. Difatti basterà un blocco anticiclonico di poco più di 8-9 giorni per far risalire le temperature delle acque superficiali dei mari, su valori ampiamente superiori alle medie del periodo. Il promontorio anticiclonico sub-tropicale che da diversi giorni ingloba il bacino centrale del “mare Nostrum”, oltre a rendere il soleggiamento pressoché costante e prolungato per l’intero arco di giornata, contribuirà a mantenere i mari quasi calmi o al più poco mossi a largo per via della debole o quasi del tutto assente ventilazione da “gradiente” nei bassi strati. Per alcuni giorni il mare a largo potrà rimanere quasi immobile, come fosse una palude di acque stagnanti, il cosiddetto “mare d‘olio“, come viene definito da pescatori e marinai.

SST_anom_mapL’acqua calma in superficie, sotto il sole cocente di Giugno, potrà immagazzinare una maggiore quantità di calore dopo settimane di cieli sereni o poco nuvolosi. Ciò ha incentivato il considerevole aumento termico, soprattutto lungo il bacino adriatico, che essendo poco profondo è maggiormente soggetto a questi repentini mutamenti termici. Probabilmente nei prossimi giorni, grazie al costante soleggia mento e all’assenza di una significativa ventilazione nei bassi strati, il settore orientale del mar Ligure, cosi come l’alto Tirreno e l’Adriatico settentrionale, dal Golfo di Trieste fino alla laguna di Venezia, potranno superare valori di +24°C, portandosi ampiamente sopra media. Per il mese di Giugno si tratta di dati davvero notevoli. Ma questo è niente se si pensa che spesso, le maggiori scaldate sui nostri mari si ottengono nel periodo a cavallo fra l’ultima decade di Giugno e la prima decade di Luglio. Solitamente, proprio in questo periodo dell’anno, i promontori anticiclonici sub-tropicali, sia di matrice africana che “Ibridi” (azzorriano nei bassi strati con supporto caldo africano in quota), distendendosi verso l’area centrale del Mediterraneo, incrementano il soleggiamento che rimarrà pressoché costante per l’intero arco di giornata, contribuendo a rendere i mari quasi calmi o al più poco mossi per via della debole o quasi del tutto assente ventilazione da “gradiente” insistente nei bassi strati.