Un progetto faraonico per prevenire la formazione dei tornado nelle Grandi Pianure degli States

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tornado_noaaL’opinione più diffusa è che la sfida tra l’uomo e la natura produca un risultato scontato. Ogni anno l’umanità si scopre impotente di fronte ai fenomeni meteorologici violenti, quali ad esempio i tornado. Tuttavia, secondo una recente pubblicazione del professor Rongjia Tao, gli esseri umani non sono impotenti su questo tema. Negli Stati Uniti la maggior parte dei tornado devastanti si verificano nella Tornado Alley, una striscia di terra compresa tra i Monti Appalachi e le Montagne Rocciose. Nel 2013, gli USA hanno contato 811 tornado, molti dei quali proprio nella Tornado Alley, l’Europa 57 e la Cina 3. Quest’area, dal punto di vista della circolazione atmosferica, si trova all’interno di un’area di confluenza tra aria calda e umida proveniente dal Golfo del Messico e aria fredda e secca proveniente dal Canada. Lo scontro di queste masse d’aria così differenti, favorite dall’assenza di barriere montuose, producono violente supercelle in grado di generare i tornado nel 30% dei casi. I calcoli mostrano che la probabilità di produrre un vortice dipende dalla velocità del vento sinottico; se entrambe le correnti mostrano velocità prossime ai 50 Km/h, la possibilità è molto elevata. D’altra parte, se i venti hanno una velocità di partenza inferiore ai 25 Km/h, non c’è nessuna possibilità che essi si sviluppino. Riducendo quindi la velocità del vento ed eliminando gli scontri tra le masse d’aria in arrivo, si può prevenire la formazione dei tornado. Come?

TORNADO5 - CopiaRealizzando delle enormi pareti verticali capaci di fermare le correnti. Più precisamente tre pareti, ognuna delle dimensioni di 300 metri di altezza per 50 metri di larghezza. La prima dovrebbe essere vicina al confine settentrionale della Tornado Alley, magari nel North Dakota. La seconda troverebbe spazio nel bel mezzo dell’Oklahoma; la terza nel sud del Texas e nella Louisiana meridionale. Così, come l’orografia naturale può influenzare il meteo e il clima, così queste pareti antropiche influenzerebbero lo sviluppo dei tornado con un microclima differente. “Se anche tali pareti dovessero essere danneggiate dagli agenti atmosferici, la loro riparazione sarebbe comunque coneniente rispetto ai danni incalcolabili a cui gli Stati Uniti devono far fronte annualmente”, spiega il ricercatore.  Un progetto faraonico che, tuttavia, sembra molto lontano dalla realtà. I costi sarebbero molto elevati e secondo altri esperti, le costruzioni non cancellerebbero totalmente la formazione delle trombe d’aria. Tao intanto rilancia il suo progetto anche a livello locale: “in futuro – continua – potremmo considerare di costruire grattacieli nei punti focali al fine di proteggere l’intera città“. Nel frattempo, sarebbe il caso di trovare soluzioni alternative.

Credit: Wikipedia.org
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