Ricerca: veloci si nasce, le prestazioni da record sono rilevabili sin dall’infanzia

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ESERCIZIO FISICOIl talento sportivo e’ innato, non tutti possono diventare campioni del mondo. Soprattutto quando si tratta di essere i piu’ veloci. Smentiscono i metodi di selezione e preparazione piu’ usati da allenatori e ricercatori gli scienziati della Grand Valley University, Allendale, Michigan, con una ricerca sullo sprint, pubblicata su Peer J, condotta su un gruppo di 15 campioni olimpici mondiali, i velocisti piu’ noti al mondo fra i quali Usain Bolt, Marion Jones, Michael Johnson, Gwen Torrence, Ben Johnson, Carl Lewis, oltre ai 20 americani piu’ veloci della storia, a 20 giovani atleti dei licei e 44 lanciatori. Tutti eccezionalmente piu’ veloci fin da bambini e velocissimi dopo pochi anni di allenamento, rispetto ai loro coetanei. “Lo sprint fa la differenza in molti sport e non e’ vero che la tecnica di preparazione contribuisca in modo maggiore, ne’ che siano necessari 10 anni di allenamento per capire chi ha prestazioni da record”, affermano gli autori che coniano un nuovo assioma: ‘ti posso rendere piu’ veloce, ma non posso renderti veloce’.