Roma: i terremoti e i cambiamenti del paesaggio urbano tra VI e IX secolo

  • Figura 1. Sotterranei di Palazzo Spada: frammenti di piani pavimentali in giacitura di crollo, inclinati e giustapposti
    Figura 1. Sotterranei di Palazzo Spada: frammenti di piani pavimentali in giacitura di crollo, inclinati e giustapposti
  • Figura 2. Piazza Madonna di Loreto, scavo Metro C, edificio di età traianea: particolare del crollo delle nervature della volta.
    Figura 2. Piazza Madonna di Loreto, scavo Metro C, edificio di età traianea: particolare del crollo delle nervature della volta.
  • Figura 3. Schema raffigurante l’unità di crollo rinvenuta nel corso delle indagini sui resti del tempio di Venere Genitrice (da Agamennone, 1935).
    Figura 3. Schema raffigurante l’unità di crollo rinvenuta nel corso delle indagini sui resti del tempio di Venere Genitrice (da Agamennone, 1935).
  • Figura 4. Tempio di via delle Botteghe Oscure: colonne in giacitura di crollo, rinvenute nel corso degli scavi del 1938.
    Figura 4. Tempio di via delle Botteghe Oscure: colonne in giacitura di crollo, rinvenute nel corso degli scavi del 1938.
  • Figura 5. Il Colosseo.
    Figura 5. Il Colosseo.
/
MeteoWeb
Figura 1. Sotterranei di Palazzo Spada: frammenti di piani pavimentali in giacitura di crollo, inclinati e giustapposti
Figura 1. Sotterranei di Palazzo Spada: frammenti di piani pavimentali in giacitura di crollo, inclinati e giustapposti

Nel corso degli anni sono state acquisite svariate informazioni sulle tracce archeologiche di terremoti del passato, in riferimento al periodo tra il VI e il IX secolo d.C. Come si legge sul blog INGVterremoti, è possibile però che gli effetti dei terremoti del passato siano stati superiori a rispetto a quanto emerso dalle fonti storiche relative ai terremoti più recenti (es. 1703 e 1915).

Ad esempio le fonti scritte citano cinque terremoti per il periodo compreso tra il VI e il IX secolo.Per alcuni di questi eventi, ad esempio quello avvenuto nel 443 d.C., sono menzionati danni a Roma, mentre non sono riportati danni in riferimento al terremoto dell’847.Alcuni terremoti sono avvenuti a poca distanza tra loro: come quello del 443 e quello avvenuto tra il 484 e il 508, o anche quello del 801 e del 847.

E’ pressoché impossibile, allo stato delle conoscenze attuali, sostenere che il terremoto dell’801 abbia avuto effetti maggiori o minori di quello dell’847. Spesso noi osserviamo un insieme di evidenze archeosismiche riferibili genericamente al IX secolo, senza che sia possibile chiarire esattamente quale dei due eventi citati ne sia stata la causa. L’unica conclusione, quindi, è che i terremoti del IX secolo hanno probabilmente avuto un impatto non trascurabile sul costruito dell’epoca,” scrive Fabrizio Galadini, dell’INGV-Roma1.

Certamente i collassi – spesso verticali – di interi edifici sono gli effetti più sorprendenti, considerando che si tratta dell’attuale centro storico di Roma. Questa dinamica di crollo è riscontrabile sia per l’edificio nei sotterranei di Palazzo Spada (Figura 1), sia per la struttura di pertinenza di un’aula del Foro di Traiano rinvenuta nel corso degli scavi Metro C di piazza Madonna di Loreto (Figura 2), sia per le cosiddette “Piccole Terme” nei sotterranei del Palazzo Valentini. In pratica, rispetto a queste imponenti unità di crollo, gli effetti dei terremoti del passato tradizionalmente associati a monumenti esposti e fruibili come il Colosseo, il tempio di Marte Ultore, quello di Venere Genitrice (Figura 3) o quello di via delle Botteghe Oscure (Figura 4) sono meno immediatamente definibili,” continua Galadini.

Il Colosseo (Figura 5) subì numerosi danni: nel 443, poco prima del 484 o del 508 ed anche successivamente, nel 1349. In sostanza, quanto noi oggi vediamo è in parte il risultato dei danni sismici.