Salute: 1,3 mln i malati di Alzheimer, raddoppieranno entro il 2050

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AlzheimerIn Italia i malati di demenza corrono verso quota 1,3 milioni, cifra destinate a raddoppiare nel 2050 con il progressivo invecchiamento della popolazione. I posti disponibili nei Centri diurni Alzheimer sono invece solo 12 mila in Italia centro-nord, mentre al sud e nelle isole la “situazione e’ disperata”. E’ quanto reso noto in occasione della presentazione del congresso nazionale a Pistoia della Sigg, la Societa’ italia di geriatria e gerontologia, in programma nella citta’ toscana il 6 e il 7 giugno. “Se dall’Alzheimer non si guarisce si puo’ pero’ ritardarne il decorso”, spiega Giulio Masotti, presidente onorario della Sigg che ha voluto evidenziare, si spiega in una nota, “i due volti contradditori del problema: da un lato gli indiscutibili successi delle nuove terapie (farmacologiche, fisiologiche e psicologiche) oggetto del congresso; dall’altro il deprimente confronto tra i crescenti numeri della malattia e quello delle strutture qualificate a farvi fronte”. Il programma della due giorni pistoiese propone interventi di carattere tecnico-clinico e ricerche inedite sulle terapie di orientamento psicologico per stimolare nel paziente demente la capacita’ di comunicare. Saranno presentati anche i risultati di uno studio realizzato dall’Universita’ di Siena, che dimostra come la vita emotiva e il linguaggio dei malati di Alzheimer migliorano anche quando i pazienti sono sottoposti a ‘pet therapy’ con dei robot: i risultati mostrano miglioramenti nel processo cognitivo in tutti gli anziani affetti da demenza che sono entrati in contatto con ‘Paro’, una cucciolo di foca robot frutto della tecnologia giapponese, progettato per esprimere artificialmente emozioni. L’automa, secondo quanto accertato, e’ in grado di suscitare nei malati di Alzheimer sentimenti di affetto, tenerezza e mansuetudine.