Salute: asma sempre più diffuso, ne soffre 1 bambino su 4

ASMA BIMBIL’asma e’ sempre piu’ diffuso nei paesi occidentali, con un’incidenza del 20% in eta’ pediatrica che arriva al 25%, uno su quattro, in eta’ prescolare. Un fenomeno in crescita – a Roma, ad esempio, dagli anni ’70 a oggi i casi sono raddoppiati – e dalle cause molteplici. Non solo l’inquinamento ma anche ipovitaminosi D, ”fumo di terza mano” ed ”edifici malati”. Il quadro emerge dall’International pediatric workshop in corso a San Pietroburgo. Sotto accusa e’ lo stile di vita occidentale con le sue implicazioni. ”L’inquinamento ambientale e’ uno dei fattori piu’ importanti per asma e allergie, ma non e’ certo l’unico”, dice Michele Miraglia del Giudice, professore di pediatria alla II Universita’ di Napoli. ”Oggi le nostre case sono isolate meglio, non ci sono spifferi e quindi manca un continuo ricambio d’aria. Di conseguenza i prodotti usati per le pulizie restano nell’ambiente e irritano le vie respiratorie: e’ la sindrome dell’edificio malato”. A questo si aggiunge il fumo passivo da sigaretta, cui e’ esposto un bambino su 5, dichiara Renato Cutrera, direttore Uoc Broncopneumologia del Bambino Gesu’, che parla di ”fumo di terza mano: un bambino preso in braccio da un adulto che ha fumato e che ha i vestiti impregnati di fumo”. Altra causa e’ la carenza di vitamina D, che si produce prevalentemente con l’esposizione della pelle ai raggi solari e che sconta il sempre minor tempo trascorso dai bimbi all’aria aperta. ”Bambini con bassi livelli di questa vitamina hanno piu’ frequentemente asma, allergie e infezioni”, rileva Cutrera. A incidere sono poi il minor numero di infezioni prese dai bambini grazie ai vaccini. ”I vaccini sono fondamentali perche’ prevengono malattie anche mortali, ma il sistema immunitario se non trova nemici con cui combattere, come le infezioni, puo’ ‘switchare’ verso altri bersagli, dando luogo ad esempio ad allergie e asma’, spiega Cutrera. Al momento sono in corso diverse sperimentazioni cliniche su ”un germe buono, un probiotico, il reuteri, da somministrare al bimbo o addirittura alla madre, per far sviluppare il sistema immunitario ne’ contro le infezioni ne’ contro gli allergeni”. Tuttavia ”serviranno una decina d’anni”.