Salute: gli ultrasuoni cranici efficaci per predire le malattie delle arterie

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ARTERIOSCLEROSI 3Un nuovo studio presentato per la prima volta durante lo European League Against Rheumatism Annual Congress (EULAR 2014), e che sara’ pubblicato sulla rivista Ophthalmology, ha mostrato che gli ultrasuoni cranici forniscono una maggiore sensibilita’ rispetto alla biopsia arteriosa temporale e una specificita’ comparabile nel caso di arterite a cellule giganti (Gca). La Gca e’ una condizione in cui le arterie medie e grandi, principalmente nella testa e nel collo, diventano infiammate e si restringono. Questa situazione puo’ portare a cecita’ da occlusione delle arterie che servono la parte posteriore degli occhi. Nello studio, ultrasuoni cranici hanno mostrato di essere i piu’ forti predittori per la diagnosi di Gca, quando i risultati erano valutati rispetto a una diagnosi clinica confermata a distanza di tre mesi. In contrasto, la tecnica standard solitamente usata, che si basa sulla biopsia dell’arteria temporale, era insufficiente come predittore specifico in grado di escludere una diagnosi di questo tipo