Gli integratori di vitamina D e calcio sono comunemente prescritti alle donne anziane ma per alcune potrebbero portare a eccessi pericolosi, come un aumento estremo dei livelli ematici. L’allarme arriva da una nuova ricerca pubblicata sulla rivista ‘Menopause’ che ha coinvolto un gruppo di 163 donne (eta’ compresa tra 50 e 90 anni) con livelli di vitamina D molto bassi. Le donne hanno assunto compresse di calcio citrato per raggiungere l’apporto raccomandato di 1200 mg al giorno e varie dosi di vitamina D, dai 400 ai 4800 IU/al giorno. Circa il 9 per cento delle donne ha sviluppato livelli in eccesso di calcio nel sangue (ipercalcemia) e il 31 per cento ha sviluppato ipercalciuria (presenza anomala di calcio nelle urine), anche se sottoposte a normali dosi di integratori e non affette da iperparatiroidismo, patologia in cui il corpo produce troppi ormoni che regolano il calcio. Livelli cosi’ elevati di calcio nel sangue e nelle urine possono portare a calcoli renali e ad altri problemi. La buona notizia e’ che la ricerca e’ stata in grado di determinare quali donne sono vulnerabili a sviluppare questi livelli in eccesso. Il rischio e’ risultato, infatti, superiore di quindici volte per le donne che hanno iniziato il trattamento con livelli di calcio nelle urine entro le ventiquattro ore superiori a 132 mg. “Persino una modesta integrazione di calcio di 500 mg al giorno -avvertono gli autori del National Institute on Aging and the Office of Dietary Supplements – puo’ essere eccessiva per alcune donne”.
Salute: integratori calcio e vitamina D, gli eccessi sono pericolosi


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