Salute: l’auricolare riduce del 90% l’esposizione alle radiazioni dei cellulari

Tenere il cellulare ad almeno trenta centimetri dall’orecchio diminuisce del 90% i livelli di esposizione alle onde elettromagnetiche. E’ una delle indicazioni che emergono da una indagine dell’Arpa del Piemonte nell’ambito di un progetto promosso e finanziato dal Corecom. Sulla base dei dati raccolto e’ stata realizzata una App gratuita per avere informazioni sul tempo trascorso al cellulare e sulla quantita’ di radiazioni non ionizzanti emesse. Secondo l’indagine dell’Arpa Piemonte, uno studio sperimentale durato 18 mesi su sei tipi di telefoni, emerge non solo che l’utilizzo di auricolare o vivavoce riduce del 90% le esposizioni, ma anche che le onde emesse dal telefonino – definite “possibilmente cancerogene” – hanno un picco nel momento in cui si risponde e che aumenta al diminuire del livello del segnale. Lo studio rileva anche che il tasso di assorbimento delle onde da parte della testa di un bambino al di sotto dei 10 anni potrebbe essere superiore del 153% rispetto a quello degli adulti. Un dato evidenziato riguarda poi i miglioramenti tecnologici che hanno consentito di diminuire anche le radiazioni emesse. Con il 3G la potenza, e quindi le emissioni, e’ piu’ bassa dalle 10 alle 100 volte rispetto al 2G a parita’ di distanza dalla testa. “Il messaggio che deve passare – sottolinea il direttore dell’Arpa, Angelo Robotto – e’ che ci vuole un uso consapevole e responsabile del cellulare e una corretta informazione anche nelle scuole”.