Offrire il vaccino contro il meningococco di tipo B, l’agente infettivo che e’ tra le principali cause di meningite anche in Italia, gratuitamente su tutto il territorio nazionale. E’ l’auspicio lanciato da Rocco Russo, pediatra dell’Unita’ Materno-Infantile di Benevento e Napoli e membro della Commissione Vaccini della Societa’ italiana di pediatria (Sip), in occasione del 70esimo Congresso Italiano di Pediatria in corso a Palermo. Il vaccino e’ disponibile dal dicembre dello scorso anno ed e’ in grado di offrire protezione contro il meningococco di tipo B, che presenta una mortalita’ elevata, intorno al 15-20 per cento, con un picco nel primo anno di vita. La malattia meningococcica, hanno ricordato gli esperti, ha un’evoluzione molto rapida con un inizio della sintomatologia, caratterizzata da: inappetenza, febbre, nausea, mal di gola, che puo’ peggiorare rapidamente nelle ore successive con altri sintomi piu’ gravi, fino a un possibile decesso del paziente. Molto spesso questo tipo di malattia non viene riconosciuta in tempo: quando il bambino arriva in ospedale spesso l’infezione e’ molto diffusa e la terapia inefficace. Il vaccino contro il meningococco di tipo B, studiato e costruito in Italia, quale importante arma di difesa, contiene le 4 proteine piu’ frequentemente espresse da tale batterio e permette una copertura dell’infezione intorno all’80 per cento; somministrabile a partire dai due mesi di eta’, il nuovo vaccino contro il meningococco di tipo B, offre diverse opzioni di schedula vaccinale, che possono essere integrate negli attuali programmi di vaccinazione di routine. Al momento il costo e’ a carico delle famiglie.
Salute, pediatri: si dovrebbe offrire gratis il vaccino contro il meningococco B


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