Due studi confermano la sicurezza e l’efficacia della tossina botulinica di tipo A per usi estetici anche a lungo termine. Ma le possibili applicazioni non si esauriscono al solo campo estetico: e’ risultata efficace anche per curare le forme croniche di emicrania. Di questo si e’ discusso a Milano, nell’ambito dell’incontro ‘Aiteb ospita la scienza’, organizzato dall’Associazione italiana terapia estetica botulino. La prima ricerca ha analizzato piu’ di 5mila sessioni di trattamenti con OnabotulinumtoxA (tossina botulinica di tipo A) su oltre 200 pazienti in Usa, Canada, Francia, Brasile e Australia, per un periodo medio di circa 10 anni. Si tratta del primo studio al mondo di lungo periodo sul suo utilizzo in medicina estetica e il presidente Aiteb, Massimo Signorini, ha sottolineato che “i risultati confermano il profilo di sicurezza per fini estetici anche su un periodo ampio”. Infatti sul totale di sessioni di trattamento analizzati e’ stata riportata un’incidenza di eventi avversi dello 0,015% per singola sessione. I ‘problemi’ registrati sono stati per la maggior parte di lieve entita’. Secondo lo studio l’86% dei pazienti trattati con OnabotulinumtoxA si e’ comunque detto soddisfatto e quasi il 90% ha dichiarato di sembrare piu’ giovane. La sicurezza della tossina botulinica per uso estetico e’ testimoniata anche dalla ricerca condotta da un’equipe di medici italiani e pubblicata dalla rivista scientifica Dermatologic Surgery che prende in esame 12 anni di trattamenti, dal 2000 al 2012, andando ad analizzare 35 studi clinici che hanno interessato quasi 9mila pazienti tra i 18 e i 75 anni. Maurizio Cavallini, socio fondatore di Aiteb e tra gli autori della ricerca, ha spiegato che “la meta’ degli studi clinici” analizzati “si e’ concentrata sulla zona glabellare (quella tra le due sopracciglia)”, mentre “la parte alta del volto ha interessato un quarto delle ricerche” e “le zampe di gallina e la parte inferiore del volto sono state coinvolte dai rimanenti studi”. Per quanto riguarda la glabella, ha spiegato Cavallini, “l’effetto collaterale certamente collegato al farmaco e’ la ptosi palpebrale, ovvero l’incapacita’ di aprire completamente la palpebra”. Questa “ha un’incidenza del 2,5% circa ed e’ del tutto temporanea”. Insomma “il profilo di sicurezza del botulino in campo estetico risulta interamente confermato” e “i pochi effetti collaterali riscontrati sono interamente risolvibili”. Riguardo all’emicrania cronica, di cui si stima che soffrano 800mila italiani, nel 2013 e’ stata approvata dall’Aifa una nuova opzione di cura con OnobotulinumToxin A. Il direttore del Centro di riferimento regionale per le cefalee dell’Universita’ Sapienza, Paolo Martelletti, ha spiegato che “e’ efficace e presenta un basso rischio di effetti collaterali: agisce desensibilizzando i nervi periferici della testa e deve essere somministrata localmente, ogni 3 mesi, da mani esperte”.
Salute: la tossina botulinica efficace anche per l’emicrania


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?